I Rolling Stones sono un gruppo musicale britannico, composto da Mick Jagger (voce), Keith Richards (chitarra), Ronnie Wood (chitarra) e Charlie Watts (batteria). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l'evoluzione del rock & roll anni '50, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo, continui riferimenti al sesso e, talvolta, alle droghe pesanti. Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i "brutti, sporchi e cattivi" e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu spesso creata dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles, proponendo così un modello alternativo a uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, un'autentica pietra miliare nell'evoluzione della musica pop del novecento, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando così il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo il titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.
L'esordio ufficiale avviene in uno dei templi del rock, il Marquee di Londra, il 12 luglio 1962. Fin dall'inizio costituiscono l'alternativa "sporca e cattiva" ai Beatles con una musica che attinge alle radici del rock'n'roll e del blues.
Il successo fin dalle prime canzoni è grandissimo. Nel gennaio del 1963 Charlie Watts entra ufficialmente nel gruppo sostituendo il batterista Tony Chapman, che a sua volta era subentrato al posto di Mick Avory. Nei primi anni di attività i Rolling Stones si cimentano solo in rivisitazioni di brani del repertorio americano di rock & roll, blues e rhythm'n'blues come nei casi di Buddy Holly (Not Fade Away), Chuck Berry (Carol) ma anche di Lennon/McCartney (I Wanna Be Your Man) canzone che il duo di Liverpool scrisse apposta per loro.
In seguito all'uscita dei primi due singoli e dell'Ep su cui sono presenti Bye Bye Johnny, Money, Poison Ivy e You Better Move On, gli Stones ottengono il privilegio di registrare nelle sale della Chess. Da qui, tra il 1964 ed il 1965 Jagger e Richards, cominciano a incidere canzoni loro e a riprodurre quel sound sconosciuto alle sale d'incisione inglesi. Dopo il primo Lp il secondo, il terzo, e una gran quantità di singoli fino ad arrivare al '65, l'anno della svolta: esce prima The Last Time (riutilizzata più di 30 anni dopo dai The Verve per la loro Bitter Sweet Symphony), seguita da (I Can't Get No) Satisfaction. Ed è proprio con Satisfaction (1965) che i Rolling Stones si impongono definitivamente.
Aftermath e gli album successivi (1966 - 1968)
Nel 1966 arriva il primo disco composto solamente da canzoni loro: Aftermath, che segna la svolta decisiva verso una produzione discografica compatta e il deciso affinarsi dei gusti musicali dei cinque.
Brian Jones si rivela, oltre che un gran chitarrista di scuola blues, un vero e proprio strumentista poliedrico: suona di tutto, anche dulcimer e sitar. Le canzoni presenti non sono tutte di matrice propriamente blues: ci sono la medievaleggiante Lady Jane, la psichedelica Mother's Little Helper, Under My Thumb (divenuta poi un classico del r'n'b). Dopo Aftermath segue un biennio di noie giudiziarie e mezzi passi falsi. Between the Buttons e, soprattutto, Their Satanic Majesties Request (entrambi del 1967) vorrebbero essere repliche alla dilagante moda psichedelica e a Sgt. Pepper's. Le pietre miliari sono comunque presenti: Ruby Tuesday, Let's Spend the Night Together (da Between the Buttons) She's a Rainbow (da Their Satanic...): ma il flower power non è nelle corde degli Stones.
E così, il 24 maggio 1968 esce un singolo che rimette le cose al loro posto: Jumping Jack Flash / Child of the Moon, nuovamente un r'n'b sulfureo dominato da un celebre riff la cui paternità è come al solito di Keith Richards. Segue poi una serie di dischi che assicurano a Jagger e compagni il titolo di '''Greatest rock'n'roll band in the world'''.
Beggars Banquet (con la celebre canzone Sympathy for the Devil), Let It Bleed, Get Yer Ya-Ya's Out!, Sticky Fingers e Exile on Main St.: ciascuno di questi viene citato in qualsiasi classifica di migliori dischi rock di sempre. Ma la fama ed il successo mondiale esigono un loro prezzo. Ed è pesantissimo.
La tragedia
Nel 1969 Brian Jones venne estromesso per divergenze con il gruppo e pochi mesi dopo, il 3 luglio 1969 morì annegato nella sua piscina durante un party, in circostanze mai del tutto chiarite.
Appena due giorni dopo la morte di Jones, i Rolling Stones tennero un concerto gratuito, già programmato, al Hyde Park di Londra di fronte a un pubblico stimato in circa 250.000 persone. Il concerto, che doveva servire come presentazione per il nuovo chitarrista, Mick Taylor, fu un evento senza precedenti e risentì inevitabilmente del clima creatosi dopo la morte di Jones. Molte critiche furono rivolte agli Stones, accusati di insensibilità nei confronti del loro vecchio compagno. In risposta, il concerto fu dedicato a Jones e Mick Jagger iniziò l'esibizione leggendo una poesia di Percy Shelley alla sua memoria.
Il resto degli anni settanta scorre tra concerti, album (Black And Blue, Love You Live e Some Girls) e i soliti eccessi.
Fra questi, solo Some Girls giunge in vetta alle classifiche mondiali, essendo apprezzato anche dalla critica che parla di 'resurrezione' del gruppo.
Gli anni ottanta si aprono con Emotional Rescue, un disco che non riesce a bissare il successo del precedente. L'anno seguente esce Tattoo You con la celebre Start Me Up. Un nuovo tour viene annunciato, da cui esce nel 1982 Still Life (American Concert 1981). L'anno successivo viene pubblicato Undercover, album sperimentale che mira però troppo a scalare le classifiche e cede alle lusinghe delle nuove sonorità degli anni ottanta. Il rapporto tra Keith e Mick si sgretola ogni giorno di più, col primo che vuole tornare al buon vecchio rock 'n' roll e il secondo darsi al pop. Il gruppo attraversa così il periodo di crisi più profonda, e nel 1986 esce Dirty Work, "Lavoro Sporco" appunto, che sottolinea la distanza tra i Glimmer Twins. Anche in questo caso l'album non viene supportato da alcun tour e ciò fa già parlare di un prossimo scioglimento. Sono ormai un paio d'anni che Mick si dedica a progetti individuali: She's the Boss nel 1985 e Primitive Cool nel 1987. Preoccupante la risposta di Keith Richards che nello stesso 1987 si impegna anima e corpo a fare ''Hail Hail Rock 'n' Roll!, film-documentario sul suo idolo Chuck Berry. Come se non fosse abbastanza l'anno successivo pubblica il suo primo album solista Talk Is Cheap'' e i timori che sia giunta la fine dei Rolling Stones sembrano ormai più ben fondati, visto che Keith intraprende un tour coi suoi Expensive Winos.
Brian Jones – chitarra ritmica, percussioni, sitar, cori, mandolino, sassofono (aprile 1962 - giugno 1969), deceduto
Bill Wyman – basso, cori, organo, percussioni (dicembre 1962 - gennaio 1993)
Ian Stewart – pianoforte, tastiere, percussioni (membro effettivo: aprile 1962 - maggio 1963; collaboratore: gennaio 1964 - dicembre 1966, novembre 1968 - agosto 1985), deceduto
Mick Taylor – chitarra ritmica, cori (giugno 1969 - dicembre 1974)
Ex-collaboratori
Mick Avory – batteria (solo il primo concerto al Marquee il 12 luglio 1962)
Tony Chapman – batteria (agosto 1962 - gennaio 1963, non ha mai inciso con i Rolling Stones)
Dick Taylor – basso (aprile - dicembre 1962, non ha mai inciso con i Rolling Stones)
1965 - ''December's Children (And Everybody's)'' (US)
1966 - Aftermath (UK-US)
1967 - Between the Buttons (UK-US)
1967 - Flowers (US)
1967 - Their Satanic Majesties Request
1968 - Beggars Banquet
1969 - Let It Bleed
1971 - Sticky Fingers
1972 - Exile on Main St.
1973 - Goats Head Soup
1974 - ''It's Only Rock'n'Roll''
1976 - Black and Blue
1978 - Some Girls
1980 - Emotional Rescue
1981 - Tattoo You
1983 - Undercover
1986 - Dirty Work
1989 - Steel Wheels
1994 - Voodoo Lounge
1997 - Bridges to Babylon
2005 - A Bigger Bang
Videografia
1965: Charlie Is My Darling
1968: One Plus One (Sympathy For The Devil)
1969: The Stones In The Park (Live in London 1969)
1970: Gimme Shelter (Amerian tour 1969 / Altamont)
1971: Live At Marquee (Live Tv Show)
1972: Ladies & Gentlemen (Amerian tour 1972)
1972: Cocksucker Blues (Amerian tour 1972 backstage)
1975: L.A. Forum (U.S. Live 1975)
1976: Aux Abattoirs (Live in Paris 1976)
1976: Knebworth Fair (Uk Festival 1976)
1978: Fort Worth (Live Texas 1978)
1981: Hampton Roads (Tv Live 1981)
1982: Let's Spend The Night Together (U.S. Live 1981)
1984: Video Rewind (Video clip compilation)
1989: Atlantic City (U.S. Live 1989)
1990: Tokyo 1990 (Live 1990)
1990: Live At Max (Live Steel Wheels / Urban Jungle)
1990: 25x5 (The Continuing Adventures of the Rolling Stones)
1994: Voodoo Lounge (Live in Miami)
1995: Voodoo Lounge in Japan (Tokyo 1995)
1995: Stripped (Documentario e Live 1995)
1996: The Rolling Stones Rock and Roll Circus (Tv Show 1968)
1998: Bridges To Babylon (Live in St. Louis 1997)
2003: Toronto Rocks (Sars concert)
2004: Four Flicks (Live Licks Tour)
2007: The Biggest Bang (A Bigger Bang Live)
2008: Shine A Light (Documentario / Live di Martin Scorsese)
Filmografia ufficiale
1966: Charlie Is My Darling, (diretto da Peter Whitehead) (realizzato in DVD nel 2009)
1968: One Plus One - Sympathy For The Devil (diretto da Jean-Luc Godard) (DVD)
1969: The Stones in the Park (DVD)
1970: Gimme Shelter (DVD)
1972: Cocksucker Blues
1974: Ladies and Gentlemen: The Rolling Stones (diretto da Rolin Binzer)
1982: Rocks Off e Let's Spend the Night Together (diretto da Hal Ashby) (DVD)
1984: Video Rewind (VHS)
1989: 25x5 - The Continuing Adventures of the Rolling Stones (VHS)
1992: Stones at the Max, (diretto da Julien Temple) IMAX (DVD)
1995: The Rolling Stones: Voodoo Lounge Live (DVD)
1996: ''Rock 'n' Roll Circus'' (DVD)
1998: Bridges To Babylon (DVD)
2003: Four Flicks (DVD)
2007: The Biggest Bang (DVD/Blu-ray Disc)
2008: Shine a Light (diretto da Martin Scorsese) IMAX (DVD/Blu-ray Disc)
2009: Stones at the Max, (Remastered edition diretto da Julien Temple) IMAX (DVD)
I Rolling Stones in italiano
Le canzoni dei Rolling Stones sono state spesso tradotte in italiano; di seguito riportiamo un elenco non esaustivo delle principali cover (con l'indicazione del titolo in italiano, dell'interprete e dell'anno di pubblicazione).
{|
|- bgcolor="#EFEFEF"
! Anno
! Titolo originale
! Titolo italiano
! Autore del testo in italiano
! Esecutori
|-
| 1964
| Tell me
| Quel che ti ho dato
| Gippi
| Equipe 84
|-
| 1965
| Tell me
| Tu devi ritornare da me
| Renzo Levi Minzi
| I Delfini
|-
| 1965
| Heart of stone
| Hai promesso
| Corrado Bonicatti e Antonio Latessa
| Johnny Kendall e gi Heralds
|-
| 1965
| Time is on my side
| La fine del libro
| Pantros
| Equipe 84
|-
| 1966
| Time is on my side
| Fai quello che vuoi
| Pierpaolo Adda
| Kings
|-
| 1966
| Off the hook
| Sei solo tu
| Pierpaolo Adda
| Kings
|-
| 1966
| Paint it black
| Tutto nero
| Luciano Beretta
| Caterina Caselli
|-
| 1966
| As tears go by
| Con le mie lacrime
| Danpa
| Da Polenta; incisa anche da i King's Stars, dagli stessi Rolling Stones e da Marianne Faithfull
|-
| 1966
| Lady Jane
| Lady Jane
| Ferruccio Sansoni
| New Dada
|-
| 1966
| Get off of my cloud
| Come mai
| Alessandro Colombini, Domenico Serengay e Menegazzi
| Camaleonti
|-
| 1966
| (I can't get no) Satisfaction
| Ora sei soddisfatta
| Luciano Beretta
| Attilio Donadio
|-
| 1966
| Have you seen your mother, baby, standing in the shadow?
| Non ho più paura dell'ombra
| Claudio Daiano
| Piero Focaccia
|-
| 1967
| Ruby Tuesday
| Rubacuori
| Mogol
| I Profeti
|-
| 1967
| Lady Jane
| Lady Jane
| Ferruccio Sansoni
| Maurizio Arcieri (versione musicalmente differente da quella dei New Dada)
|-
| 1968
| Let's spend the night together
| Restiamo ancora insieme
|
| Calipop
|-
| 1994
| Hey Negrita
| Ehi! Negrita
| Negrita
| Negrita
|}
Bibliografia
Italiana
Massimo Scarafoni, Rolling Stones. Un incontro a 33 giri con Mick Jagger e Keith Richard, * Lato Side, Editori, 1978
Tony Sanchez, Su e giù con i Rolling Stones, Mondadori, 1980
Ivano Casamonti e Andrea Pagano, Rolling Stones, Gammalibri, 1980
Roy Carr, I Rolling Stones, Sonzogno, 1980
Pani Galeazzi, Rolling Stones vol. 1, tutti i testi 1963-1969, Arcana, 1983, ISBN 88-85008-55-0
Pani Galeazzi, Rolling Stones vol. 2, tutti i testi 1970-1983, Arcana, 1983, ISBN 88-85008-60-7
Autori Vari, Satisfaction. Rolling Stones, New Digital Media, 1994
De Curtis Anthony e Henke James, La grande storia del rock di Rolling Stones, Arcana, 1995, ISBN 88-7966-054-3
Steve Appleford, La storia dietro ogni canzone dei Rolling Stones , Tarab, 1998, ISBN 88-86675-57-7
Caselli Roberto e Vites Paolo, ''Rolling Stones. È solo rock'n'roll '', Arcana, 1998, ISBN 88-7966-156-6
Ewing Jon, Rolling Stones, Gremese Editore, 1999, ISBN 88-7301-304-X
Loewenstein Laura, Rolling Stones. Una vita sulla strada, Giunti Editore, 1999, ISBN 88-09-01362-X
Andrew Loog Oldham, ''Stoned. Come s'inventa la più grande rock'n'roll band del mondo'', Arcana, 2001, ISBN 88-7966-240-6
Diez Georg, Beatles contro Rolling Stones, Feltrinelli, 2001, ISBN 88-07-81639-3
Bill Wyman e Richard Havers, Rolling with the Stones, Mondadori, 2002, ISBN 88-04-50950-3
Caselli Roberto, The Rolling Stones, Editori Riuniti, 2002, ISBN 88-359-5173-9
Castelnuovo Vittorio, L'educazione fisica. La vita, le arti e gli amori dei Rolling Stones, DeriveApprodi, 2003, ISBN 88-88738-14-2
D. Loewenstein, P. Dodd e C. Watts, According to the Rolling Stones, Mondadori, 2003, ISBN 88-04-51204-0
Orlando Simona, L'urlo dei Rolling Stones, Elle U Multimedia, 2004, ISBN 88-7476-240-2
Rej Bent, The Rolling Stones gli anni magici, Rizzoli, 2006, ISBN 88-17-01377-3.
Brian White, The Rolling Stones. The story, Lo Vecchio, 2007, ISBN 88-7333-150-5
Hayward Mark e Evans Mike, I Rolling Stones colti nelle immagini più segrete 1963-69, DeAgostini, 2009, ISBN 88-418-5871-0
Valentini Andrea, 3.7.69. Brian Jones. Morte di un Rolling Stone, Tsunami, 2009, ISBN 88-96131-08-1