Il Dave Brubeck Quartet è un gruppo musicale jazz, fondato dal pianista Dave Brubeck nel 1951.
Origini
«Iniziammo a provare, ma dopo un quarto d'ora ero a pezzi: avevamo prescelto un blues in si bemolle, ma al primo chorus lui prese un sol maggiore. Dato che io non conoscevo nulla della politonalità , pensai in realtà che lui fosse solo un pazzo da legare, impressione assolutamente confermata dal suo aspetto: aveva i capelli arruffati e picchiava sui tasti del pianoforte come un sioux inferocito. Mi ci volle molta pazienza e un lungo ascolto prima che iniziassi a comprendere che cosa intendesse fare»
Il gruppo nacque nel giugno del 1951 e inizialmente vi figuravano: Dave Brubeck (pianoforte), Paul Desmond (Sassofono contralto), Bob Bates (contrabbasso) e Joe Dodge (batteria).
Inizialmente fisso al Black Hawk di San Francisco, il quartetto cominciò a farsi notare anche grazie all'interessamento di alcune radio locali, sollecitate dalla moglie di Brubeck Iola, che lavorava in quel settore. I quattro cominciarono quindi ad esibirsi anche in trasferta (Desmond, per suo conto, suonò per un periodo in giro per gli Stati Uniti con la Jack Fina Orchestra, ma soprattutto si ricordano le serate del Quartet al celebre Birdland di New York, a cavallo fra il 1951 ed il 1952), dalle quali vengono alcune delle più antiche incisioni live del gruppo). Sporadicamente vi furono sostituzioni di alcuni elementi (ad esempio alla batteria Herb Barman e al basso Wyatt "Bull" Ruther o Fred Dutton). Nel 1952 fu inciso "Jazz At The Blackhawk".
Il repertorio del gruppo comprendeva la maggior parte degli standard del tempo e qualche incisione uscì con piccole variazioni nel nome del quartetto, ad esempio "New Dave Brubeck Combo" o semplicemente "Brubeck-Desmond". L'accoglienza della critica non fu inizialmente unanime, essendovi taluni che segnalavano una certa forzosa spettacolarità di alcune interpretazioni, mentre altri manifestarono immediato apprezzamento. Lo stile di Brubeck veniva talvolta descritto con riferimenti classici (a Bach, a Chopin, anche a Bela Bartok) accendendo la leggenda di un pianista "classico" prestato al jazz, sebbene Brubeck non avesse in fondo mai amato la musica classica.
Nell'ottica di incrementare ulteriormente la sua popolarità presso le audience che gli si mostravano più calorose, Brubeck decise di preferire sistematicamente le esibizioni presso i campus universitari, dinanzi a giovani ascoltatori potenzialmente più aperti alle sue innovazioni; il Quartet si spostava allora freneticamente, a bordo della "familiare" del leader (col contrabbasso sul tetto), di università in università , diffondendo la versione Brubeckiana del cool jazz. La stessa parola inglese "cool" (fresco) assunse una connotazione positiva nel gergo studentesco, divenendo per questo in seguito anche nel parlare comune attributo di genialità .