Proprio in quegli anni vanno affermandosi giovani cantanti come Adriano Celentano, Tony Dallara, Giorgio Gaber, Joe Sentieri e altri, che propongono in italiano la nuova musica americana: il rock and roll. La stampa conierà per loro il termine di urlatori.
Il 4 aprile 1959 Mina viene chiamata a partecipare a una puntata de Il Musichiere di Mario Riva dedicata agli urlatori: al centro della scena un juke-box dal cui retro uscivano i cantanti; Mina canta il suo successo del momento, Nessuno. L'ultimo 45 giri inciso come Baby Gate è Splish splash, presentato il 29 agosto 1959 nel programma Buone vacanze. Successivamente lo pseudonimo verrà abbandonato, visto l'esplodere del fenomeno-Mina. Con Nessuno partecipa anche a Canzonissima 1959, condotta da Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi, in cui duetta tra gli altri con Wilma De Angelis, interprete originale della canzone, e successivamente anche con Tonina Torrielli nel brano Tua, presentato al Sanremo di quell'anno da una "scandalosa" Jula de Palma e dalla stessa Torrielli.
Sempre nel 1959 arrivano i primi riconoscimenti: il "Juke Box d'oro" e il "Microfono d'oro".
Con Tintarella di luna del 1959, Mina raggiunge per la prima volta la prima posizione in hit-parade (16 gennaio 1960): il brano, dopo aver ottenuto enorme successo anche all'estero, diventa un vero e proprio simbolo dell'epoca, e viene inserito in film come Urlatori alla sbarra e Juke-box, urli d'amore, tra i primi esempi di musicarelli, ai quali partecipò anche Mina (in tutto ne interpretò tredici).
Presto le viene attribuito il soprannome con cui fino a tutt'oggi è nota anche fuori dai confini nazionali: "La Tigre di Cremona", componendo così un ideale gruppo "zoologico" con altre famose voci femminili degli anni sessanta e settanta.
Nel 1960 Mina è in gara alla decima edizione del Festival di Sanremo: il 28 gennaio presenta Non sei felice in doppia esecuzione con Betty Curtis; il 29 gennaio È vero in doppia esecuzione con Teddy Reno. Il 30 gennaio si ripresenta con È vero. Non vince, la canzone si classifica al settimo posto ma per Mina è comunque un successo: per la richiesta dei suoi dischi, la Italdisc è costretta alla pubblicazione di due o tre 45 giri al meseMarcello Bufacchi, op. cit., pag. 14. Nello stesso anno è tra i protagonisti del film Urlatori alla sbarra, insieme ad Adriano Celentano, Brunetta, Chet Baker, Joe Sentieri e altri ancora. Il film è uno spaccato sul mondo degli urlatori. In seguito esce Il cielo in una stanza, brano scritto da Gino Paoli, arrangiato da Tony De Vita, che diventa il 45 giri più venduto dell'anno, sfiorando nel tempo i 2 milioni di copie vendute (come dichiarato dalla stessa Mina in un'intervista a RadioMontecarlo diversi anni dopo): entrerà in classifica anche in Spagna (Cielo en casa) e negli Stati Uniti (The World We Love in raggiunge la posizione numero 90 di Billboard). Il cielo in una stanza rimarrà in assoluto uno dei suoi massimi successi, e può considerarsi una prima evoluzione nella carriera di Mina, che da urlatrice scanzonata (contemporaneamente usciva la famosa Zebra a pois) è in grado di rivelarsi anche interprete matura e raffinata della canzone d'autore. Partecipa come ospite fissa alle sei puntate del programma tv Sentimentale, dove presenta altri successi come la già citata Una zebra a pois e Briciole di baci. Inoltre ritorna a Canzonissima, dove nel corso delle varie puntate propone alcune tra le sue più recenti incisioni (Tintarella di luna, Il cielo in una stanza, Folle banderuola ed È vero, in duetto con Umberto Bindi), unitamente a brani come Na sera 'e Maggio (con cui giunge alla finale), O Sarracino, Ma l'amore no e Violino tzigano (in duetto con Marino Marini); interpreta anche la delicatissima sigla finale Due note.
È ormai famosa a tutti gli effetti e in questo periodo inizia a conoscere anche i lati più negativi della esasperata notorietà , primo su tutti l'interesse morboso della stampa, che inventa continuamente relazioni sentimentali su di lei, flirt che possano scandalizzare, e tramite paparazzi in cerca di foto da copertina, non le dà più tregua con un successo umanamente difficile da gestire (un fattore che sarà poi molto significativo nella sua scelta di abbandonare le scene pubbliche). In questi anni e in quelli a venire, sarà la cantante più fotografata, inseguita, richiesta, il tutto si svilupperà in brevissimo tempo. A tutt'oggi è uno dei personaggi a cui sono state dedicate più copertine dello storico settimanale TV Sorrisi e Canzoni: dalla prima nel 1959, alla più recente nel 2008, se ne contano in tutto 71. Tali attenzioni riescono a far vacillare la ragazza che, molto riservata e schietta di carattere, si chiude ulteriormente ad ogni domanda sul privato.
1961 – Mina e l'ultima esperienza sanremese
Nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo, in questa occasione ha luogo un atteggiamento inconsueto da parte della stampa e degli organi di comunicazione in generale, che la danno per vincente, adulandola, forse al fine di aumentare l'interesse verso l'evento musicale. Tutto ciò è motivo di forte stress per la cantante, già provata dai due primi anni di carriera ininterrotta e da molti mesi di critiche e pesante invadenza mediatica.
Il 26 gennaio si esibisce con Io amo tu ami in doppia esecuzione con Nelly Fioramonti. Da sempre molto incline a tonsilliti, il 27 gennaio, con una infiammazione alla gola, presenta Le mille bolle blu, in doppia esecuzione con Jenny Luna. La canzone risulta troppo moderna per il pubblico sanremese, e il suo gesto ormai celebre, delle dita che fingono di scivolare sulla bocca ad ogni ritornello, sembra uno sberleffo; i bempensanti non sono disposti a chiudere un occhio. L'atmosfera si surriscalda quando i giornalisti raccolgono il malcontento e contrappongono a Mina quella che diventerà poi, per qualche tempo, la sua virtuale rivale: Milva.
Il 28 gennaio 1961 è finalista con entrambe le canzoni. Si classifica al quarto posto con Io amo tu ami e al quinto con Le mille bolle blu. Per Mina è emotivamente un brutto colpo, la goccia che fa traboccare il vaso pieno di piccole amarezze e ingiustizie. La cantante viene colta da crisi di pianto e afferma di non volere più partecipare a gare canore, Festival di Sanremo compreso. Una promessa fatta a se stessa e sempre mantenuta con estrema convinzione.
Per questa ragazza genuina e spontanea, che ha cominciato a cantare per gioco e ha portato avanti la sua carriera come una festa, è una doccia fredda che la cambierà profondamente .
Malgrado l'esperienza sanremese la sua popolarità non viene minimamente intaccata e Le mille bolle blu riscuote uno straordinario successo di vendite ma soprattutto di ascolti (in quegli anni la misura del successo di un brano era data anche in base alla richiesta dello stesso nei juke-box).
1964 – Il periodo Ri-Fi e il ritorno in televisione
Il 10 gennaio 1964 Mina ritorna ufficialmente in televisione nel programma di Mike Bongiorno La fiera dei sogni, dove presenta Città vuota ed È inutile. Tre mesi dopo partecipa nuovamente al programma lanciando È l'uomo per me, con cui riconferma la sua leadership in hit-parade.Il 2 maggio la RAI manda in onda Alla ribalta 2 - Speciale per Mina, dove la cantante propone Prendi una matita, Munasterio 'e Santa Chiara e il nuovo successo È l'uomo per me. Poi esegue una fantasia di successi di Gigliola Cinquetti, Rita Pavone e Ornella Vanoni, le colleghe più popolari del momento. Allo show parteciparono ospiti come Adriano Celentano, Johnny Dorelli, Gorni Kramer, Lelio Luttazzi, Ugo Tognazzi, e altri. Alla fine del mese esce il nuovo 45 giri Un buco nella sabbia, un brano a tematica balneare, che ricalca lo stile della Mina prima maniera e che ottiene uno straordinario successo in Giappone: Suna ni kieta namida, la versione in lingua, giungerà al primo posto in classifica.
Un buco nella sabbia viene cantato dal vivo assieme a È l'uomo per me nel programma di fine estate Teatro 10, diretto da Antonello Falqui e con Lelio Luttazzi. Gli applausi scroscianti del Teatro delle Vittorie dimostrano l'affetto e il sostegno del pubblico nei confronti di Mina, ormai definitivamente riesplosa dopo lo "scandalo". La cantante si esibisce seduta al pianoforte accanto a Luttazzi, in una fantasia di successi scritti proprio dal musicista triestino: alcuni come Bum, ahi che colpo di luna, Sentimentale e Una zebra a pois, erano stati portati al successo dalla Mina di qualche anno prima.
Esce il primo album per la Ri-Fi, intitolato Mina e quasi interamente composto da cover: gli unici due brani in italiano sono E se domani e Non illuderti. E se domani era stato presentato da Fausto Cigliano e Gene Pitney al Festival di Sanremo di quell'anno, con un buon successo di pubblico e di critica, ma senza arrivare in finale; Carlo Alberto Rossi, autore ed editore del brano, convince Mina a recuperarlo e inserirlo nel suo album, di cui rimarrà uno dei momenti migliori in assoluto. Mina viene eletto come migliore album dell'anno dalla critica specializzata, riconoscimento che valse alla cantante l'Oscar del disco '64. Visto il successo di E se domani, il brano viene ricantato e proposto come retro di due singoli: Un anno d'amore, uscito alla fine del '64, e Brava (1965). Il 45 giri Un anno d'amore costituisce il suo personale record di permanenza in classifica con sedici settimane consecutive al numero 1 dell'hit-parade: successo probabilmente dovuto all'accoppiata su un unico supporto di due delle sue canzoni più apprezzate in assoluto. In settembre esce l'ennesimo 45 giri di successo, che comprende le canzoni Io sono quel che sono e Tu farai, presentate nel programma tv Il macchiettaro.
Nel febbraio 1967 esce un altro 45 giri con due canzoni in gara all'ultima, molto discussa, edizione del Festival di Sanremo: sul lato A L'immensità , grande successo di Don Backy e Johnny Dorelli, sul lato B Canta ragazzina, sfortunato brano cantato da Bobby Solo e Connie Francis, riproposto nel 2008 come colonna sonora del film Il seme della discordia, su autorizzazione della stessa Mina.
In aprile inizia Sabato sera, riedizione 1967 del fortunato Studio Uno, diretto da Antonello Falqui. Mina, grazie al singolare consenso di pubblico ottenuto nel precedente anno, è l'unica "padrona di casa", affiancata di volta in volta da un diverso co-conduttore ospite della trasmissione. Gli ospiti fissi del programma sono Lola Falana, Rocky Roberts e Franca Valeri. Di puntata in puntata, invece, si susseguono, tra gli altri, anche Gino Bramieri, Johnny Dorelli, Armando Trovajoli, Paolo Panelli, Bice Valori, Renato Rascel, Rita Pavone, Giancarlo Giannini, Adriano Celentano, Sandra Milo, Giorgio Albertazzi.
D'estate, ancora alla Bussola di Bernardini, a Le Focette, tiene una serie di concerti dal vivo che diventano poi disco e "special" televisivo.
Gli ultimi show televisivi
L'addio alle scene era già stato annunciato da Mina nel 1972, anno in cui per tutta l'estate tenne una serie di concerti accompagnata da una grande orchestra composta da eccellenti musicisti (tra i quali Gianni Basso e Oscar Valdambrini). Proprio alla Bussola di Marina di Pietrasanta (nella serata del 16 settembre) venne registrato il video live, (da qualche anno disponibile anche in formato video DVD) Dalla Bussola, e di fatto questo rimarrà l'unico concerto di Mina di cui esiste una ripresa filmata.
Nel 1973 però, la cantante riappare nei caroselli per la Cedrata Tassoni (che girerà fino al 1977), e fa un'unica apparizione televisiva in Hai visto mai?, dove presenta il singolo Lamento d'amore. In seguito nello stesso anno si verifica un evento tragico per la vita privata della cantante: Virgilio Crocco, suo ex-marito e padre di Benedetta, rimasto un grande amico in ottimi rapporti con Mina, muore l'8 ottobre investito da un'auto mentre rientra in albergo in compagnia di un amico (rimasto invece illeso); si trovava a La Crosse, nel Wisconsin (USA). Le circostanze della vicenda non vennero mai chiarite, si ipotizzò che fosse stato un pirata della strada alla guida della vettura, o che fu un gesto intenzionale in quanto il giornalista in quel periodo stava indagando riguardo alcuni fatti scottanti. Mina non ha mai parlato in alcun modo pubblicamente dell'accaduto.
Il 1974 è l'anno del suo ultimo show televisivo, Milleluci, condotto con al fianco una allora emergente Raffaella Carrà . Poco tempo prima della trasmissione Mina dichiarò in un'intervista: «Sono stata molto male, dopo Milleluci non canterò più», infatti sua è la sigla finale Non gioco più, nel cui testo sembra esserci un presagio al suo imminente ritiro. L'addio televisivo è in grande stile, infatti questo programma può essere definito l'ultimo grande show della Televisione italiana. Il ritiro dal video sembra definitivo, anche se la radio la vede ancora partecipare a Gran Varietà nel 1979.P. Belluso-F. Merkel, op. cit., pag. 22.
La sigla finale del programma Mille e una luce (estate 1978), in cui Mina presenta la sua Ancora ancora ancora in modo particolarmente ammiccante (intervenne addirittura la censura con la riduzione dei particolari sulla bocca), è ufficialmente la sua ultima apparizione televisiva.
L'importante è finire (1975) ed Ancora ancora ancora (1978) vengono quindi portate al successo da una Mina sempre meno visibile sui teleschermi, ma sempre più libera, audace nelle proprie scelte musicali e nella gestione della propria attività di cantante. Entrambi i testi sono del cantautore Cristiano Malgioglio.
Nel 2001 la cantante torna a sorpresa sulle scene, ma solo attraverso Internet, sul portale Wind, dove vengono trasmesse le riprese di alcune sessioni di registrazione. Dalle riprese verrà tratto il DVD Mina in studio, con vendite record che supereranno le 50.000 copie (in un periodo in cui la media dei DVD era di circa 3.000 copie vendute per titolo). L'evento, con un record di 15 milioni di contatti, è stato fra i più seguiti di tutti i tempi in Italia.
Nel 2004 esce The Platinum Collection, tripla raccolta di successi che ottiene risultati superiori alle più ottimistiche previsioni, in un momento in cui l'industria discografica comincia a lamentare una sensibile flessione delle vendite dei CD: supera le 600.000 copie vendute, comparendo regolarmente in classifica anche negli anni successivi.
Il 31 gennaio 2005 (ma era già pronto per dicembre 2004), esce Bula Bula, con due singoli di successo (Vai e vai e vai e Portati via), e la ghost-trackFever, sigla di apertura della trasmissione sportiva Quelli che il calcio. L'11 novembre 2005 esce un tributo a Frank Sinatra intitolato L'allieva nel quale, ancora una volta, Mina dimostra la sua attitudine verso un genere musicale di non facile lettura come il jazz.''
Nello stesso anno concede di campionare la sua voce (questo è un fatto unico, senza precedenti) per il remake, in chiave house, di Amante Amore (contenuta in Mina con bignè e Mina Live '78). La nuova versione, dal titolo Feel Like a Woman, di Gardner, è ideata da Pino Presti, autore dell'originale con Cristiano Malgioglio, e realizzata in più tracce, dalla electro-dance al nu-brazil, con la collaborazione di Stefano Colombo.
Nel 2006 pubblica l'album di inediti Bau, anticipato dal singolo Mogol-Battisti (rendendo omaggio alla mitica coppia della musica italiana), cantato in duetto con Andrea Mingardi, autore di numerose canzoni del disco.
Nel 2007, in occasione dell'uscita del cd di Miguel Bosè Papito, celebrativo per il trentennale di carriera, duetta con lui rivisitando in lingua spagnola una delle proprie canzoni più famose: Acqua e sale (Agua y sal), precedentemente cantata con Adriano Celentano. Il 21 settembre 2007 esce un nuovo album di Mina, TodavÃa, che contiene 14 tracce il lingua spagnola, 12 delle quali sono versioni di alcuni singoli più recenti, eccetto le storiche Un año de amor e Parole parole, quest'ultima cantata con Javier Zanetti, terzino e capitano argentino dell'Inter, da sempre la squadra preferita dalla cantante. Il disco debutta direttamente al numero 1 della classifica degli album più venduti. A novembre dello stesso anno, esce anche un duetto con Giorgia, Poche parole, brano contenuto all'interno di Stonata, album della cantante romana.
Il 24 giugno 2008 La Repubblica riporta la notizia che Mina e Ornella Vanoni hanno inciso insieme un brano inedito, scritto da Andrea Mingardi: Amiche mai .
Per i cinquant'anni di carriera, la RAI realizza una collana di 10 DVD (Mina - Gli anni Rai) col meglio delle sue apparizioni televisive, dagli esordi al 1978.
Il 17 febbraio 2009 Mina torna in televisione con un video (collage della sua apparizione nel 2001), come sigla di apertura e poi di chiusura del 59º Festival di Sanremo. Il video vuole rappresentare l'evoluzione della musica italiana nel corso degli anni ed è accompagnato appunto dalla voce di Mina che interpreta il Nessun dorma dalla Turandot di Giacomo Puccini. La romanza fa parte del nuovo album di arie classiche uscito il 20 febbraio 2009 dal titolo Sulla tua bocca lo dirò. L'album viene pubblicato in tutto il mondo su etichetta Sony Classical.
Il 30 ottobre 2009 esce il nuovo album di inediti Facile, anticipato dal singolo Il frutto che vuoi, scritto da Axel Pani, nipote di Mina.
Nell'album è contenuto anche il brano Carne Viva che segna il ritorno di Cristiano Malgioglio tra gli autori delle canzoni della Tigre.
Sempre nel 2009, dopo quasi quarant'anni, ritorna testimonial per la nuova campagna pubblicitaria Barilla, prestando la sua voce ai nuovi spot televisivi.
Collabora inoltre con settanta colleghi al nuovo doppio album di Claudio Baglioni, Q.P.G.A., in cui canta il brano L'arcobaleno, una delle sei "parti" a cui corrisponde un ricordo nella storia del disco.
Duemiladieci
Nel marzo 2010, in concomitanza del settantesimo compleanno della cantante, va in onda uno spot Barilla, diffuso anche in Germania, in cui Mina accenna alla canzone Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno.
In occasione dei suoi settant'anni, abbondantemente celebrati in tv come sul web, viene anche istituita dal gruppo Finelco (Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio) Mina ieri, oggi, domani, una web radio attiva 24 ore su 24 (temporanea dal 19 al 31 marzo, ma poi prorogata a tempo indeterminato), con una programmazione esclusiva riguardante le canzoni di Mina, dai più grandi successi alle meno conosciute.
Paolo Limiti conduce Minissima 2010, trasmissione-tributo alla cantante cremonese, in cui vengono riproposte alcune tra le più amate interpretazioni di Mina con filmati di repertorio. Il programma va in onda in prima serata su Rai 2 il 29 marzo 2010, e nonostante una rete privata trasmettesse la finale del seguitissimo talent show "Amici", la trasmissione ha un'ottima audience.
Il 25 maggio 2010, a distanza di pochi mesi dall'uscita di Facile, viene pubblicato un nuovo album di inediti, Caramella, prodotto da Massimiliano Pani e a cui collabora tra gli altri (come già in Bau e Facile) il primo nipote di Mina, Axel Pani, dando la possibilità alla cantante di allargare le collaborazioni "in famiglia". Il disco comprende quattordici tracce, tra le quali You Get Me, scelto come brano di punta per il lancio radiofonico, in cui l'artista si cimenta in un duetto a distanza con il cantante anglo-nigeriano Seal (ma è presente anche una versione cantata solamente da Mina, come ghost-track). Tre delle quattordici tracce erano state registrate da Mina nel corso dell'ultimo decennio: Così così (già inserita nel 2001 nell'album D'improvviso di Massimo Morriconi), Amore disperato, duetto con Lucio Dalla (inserito nell'album Lucio, del 2003) e Poche parole, duetto con Giorgia, già incluso nel suo album Stonata (2007).
Nell'estate 2010, la canzone Amoreunicoamore, dell'album Caramella, fa da colonna sonora all'introduzione di "Estate d'amore", una programmazione cinematografica di Canale 5.
Un brano presente nell'album Facile, Carne viva, sarà la colonna sonora del film italiano Baciato dalla fortuna di Paolo Costella, in uscita nelle sale cinematografiche nell'ottobre 2010.
Il 10 novembre 2010, durante la puntata finale di Ti lascio una canzone, Mina riceve un omaggio alla carriera come segno d'affetto: il microfono con cui in occasione di Senza Rete, il 21 giugno di quarant'anni prima, si era esibita dal vivo per l'ultima volta all'Auditorium Rai di Napoli, lo stesso in cui ha luogo la trasmissione odierna.
Per l'occasione viene trasmesso un filmato di repertorio del famoso show del 1970, nel quale la cantante interpreta il brano Non credere scritto da Roberto Soffici e Mogol. Quindi Massimiliano Pani, giudice di Ti lascio una canzone, facendo le veci della madre, ritira l'omaggio per recapitarglielo.
Il 30 novembre 2010, come seguito dell'album Caramella, esce il CD Piccola strenna, contenente quattro brani appositamente interpretati da Mina per le imminenti festività natalizie e anticipata dal singolo Mele Kalikimaka, cover del singolo di Bing Crosby e delle Andrews Sisters del 1950 e pubblicato il 20 novembre 2010. Le stesse canzoni fanno da colonna sonora al film La banda dei Babbi Natale, film natalizio del 2010 del trio Aldo Giovanni e Giacomo. Il secondo ed ultimo singolo, pubblicato il 21 gennaio 2011 è Walking the Town.
1967-presente: PDU/GSU: distribuita dalla Durium fino al 1970, dalla EMI fino al 1996, è stata sotto il diretto controllo della RTI (attuale S4) dal 1997 al 1999; oggi è distribuita dalla Sony BMG Music Entertainment (Italy), che ha rilevato il catalogo RTI.
Dopo l'accordo per la distribuzione con la EMI vennero stretti accordi con l'etichetta argentina Fermata Records, anch'essa legata al medesimo distributore, per le pubblicazioni in America latina: Argentina, Brasile, e paesi limitrofi.
Gli arrangiatori/direttori d'orchestra
Mina ha avuto al suo fianco, nel corso degli anni, un buon numero di arrangiatori/direttori d'orchestra. Quattro l'hanno accompagnata in più occasioni al 1º posto dei singoli più venduti nella Hit Parade italiana:
Augusto Martelli (È l'uomo per me, Un anno d'amore)
Gianni Ferrio (Parole parole)
Pino Presti (Grande, grande, grande, E poi...).
Mina opinionista
Dal marzo del 1998 inizia a collaborare con quotidiani e riviste in veste di opinionista: scrive su Liberal fino al gennaio del 2001.
Dal febbraio del 2000 al febbraio 2011 è anche presente nella prima pagina di La Stampa.
Dall'ottobre del 2003 mantiene una rubrica sul settimanale Vanity Fair in cui risponde a numerose mail dei lettori.
In ognuno di questi casi il suo impegno è stato ed è tuttora, settimanale. Tutti i suoi scritti passati sono reperibili nel sito ufficiale della cantante, che regolarmente viene aggiornato.
Vita privata
Nell'estate del 1962 conosce Corrado Pani, attore di teatro di grande talento, che lavora anche al cinema con Luchino Visconti in Rocco e i suoi fratelli, ed è una voce nota della radio, seguito ed ammirato inoltre in particolar modo dal mondo femminile milanese e romano.
Allora il divorzio in Italia non esisteva e Pani era sposato dal 1959 con Renata Monteduro ma i due erano separati di fatto da diverso tempo quando iniziò la relazione con Mina, che ben presto, date le circostanze, diventa di pubblico dominio. Tutti i giorni le riviste riportano un nuovo particolare, un giudizio critico e negativo, un nuovo sviluppo della storia, molto spesso romanzato o addirittura inventato. La polemica arriva a livelli esagerati e grotteschi. Perfino padre Virginio Rotondi, noto al pubblico radiofonico per le sue trasmissioni sulla fede, s'interessa alla vicenda attraverso uno scambio di lettere con Mina, il tutto viene pubblicato sui giornali . Il 18 aprile 1963 nasce a Milano, alla Clinica Mangiagalli, il suo primo figlio Massimiliano (ora arrangiatore e produttore discografico), chiamato affettuosamente "Paciughino". Dopo la nascita del figlio, la storia con Corrado entra in crisi, complici della rottura furono gli impegni lavorativi di entrambi e le conseguenti distanze fra i due.
Presto Mina ha una nuova relazione con il compositore Augusto Martelli, con cui conviverà per diversi anni.
È forse il 6 febbraio 1970, il giorno in cui Virgilio Crocco, un giornalista romano di ventinove anni, coetaneo di Mina, accompagnato dal collega Fabrizio Zampa, ex batterista dei Flippers e amico di Mina, va ad ascoltare un'esibizione della Tigre a Terni. I due si conoscono nel camerino dopo il concerto ed è colpo di fulmine. Crocco, elegante e dai modi garbati, è molto diverso dagli uomini frequentati finora dalla cantante, e le ricorda l'ambiente piccolo borghese e rassicurante della sua Cremona.
Qualche incontro passionale, forse a Lugano, un articolo su Mina scritto da lui, dove è chiaro il suo coinvolgimento, frequenti telefonate e giungono improvvise le nozze: nel pomeriggio del 25 febbraio 1970, l'avvocato Gino Colabianchi accompagna gli sposi a Trevignano, sul lago di Bracciano. Mina, con capelli rossi e occhialoni gialli, indossa pantaloni svasati cammello, golf girocollo, cappotto lungo beige con cintura e stivali gialli. Virgilio, con capelli spettinati, è senza giacca, camicia rosa, cravatta blu, pullover beige e pantaloni neri.
Come testimoni il ginecologo di Mina, dottor Umberto Mileti, l'autista-segretario Sergio Palmieri con la moglie, e il professor Gabriele Muresu, amico dello sposo. Una bottiglia di champagne, la lettura degli articoli del Codice, ed il Sindaco Antonio Luciani li dichiara marito e moglie.
Gli impegni professionali dividono subito gli sposi, due giorni dopo le nozze infatti Mina si esibisce a Bari. I due, probabilmente proprio per motivi lavorativi, non vivono insieme, e dopo non molti mesi il matrimonio naufraga; sono già separati quando l'11 novembre 1971, alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina dà alla luce, con circa tre settimane di anticipo, la sua secondogenita Benedetta, ma come nelle precedenti storie d'amore la cantante rimarrà in buoni rapporti con suo marito, fino alla morte dello stesso, avvenuta l'8 ottobre del 1973 a La Crosse, Wisconsin, investito da un'automobile in circostanze mai chiarite.
Dopo la nascita della figlia Mina inizia a frequentare Alfredo Cerruti, discografico napoletano. Anche per questa relazione non mancarono i pettegolezzi, consistenti nel dire che l'uomo fosse vicino alla cantante puramente per interessi discografici. La loro relazione durerà circa tre anni.
Sul finire degli anni settanta inizia a frequentare Eugenio Quaini, cardiochirurgo cremonese di diversi anni più giovane e suo amico di lunga data, con il quale, dopo la lunga relazione, si è sposata il 10 gennaio 2006.
Recentemente è tornata a vivere a Lugano ed è nonna di due nipoti avuti dal primogenito Massimiliano: Axel ed Edoardo, nati rispettivamente nel 1986 e nel 2004.
Onorificenze
Discografia
DVD
2001 - Mina in studio
2003 - Mina alla Bussola live '72
2003 - Mina nei caroselli Barilla
2008 - Mina gli anni Rai
Filmografia
Cinema
Juke-box, urli d'amore, (1959)
I Teddy boys della canzone, regia di Domenico Paolella (1960)