«È un'incognita ogni sera mia, un'attesa pare un'agonia Troppe volte vorrei dirti no, e poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho. Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no Le mani tue, strumenti su di me, che dirigi da maestro esperto quale sei»
Nel 1981, dopo un anno sabbatico, segnato da una difficile operazione alle corde vocali, che ne modifica drasticamente il timbro in favore di una voce più roca, Mia è decisa a proporsi anche come cantautrice, presentandosi con un look più discreto e maschile, lontano anni luce da quello eccentrico degli anni settanta.
Realizza per la DDD di Roberto Galanti l'album Mimì: dieci brani quasi interamente scritti da lei e registrati tra Londra e gli USA con gli arrangiamenti di Dick Halligan.
I risultati sono sorprendenti e variano le atmosfere musicali: degne di nota Parlate di me, Sono tornata e Del mio amore.
Vengono estratti due singoli (E ancora canto e Ti regalo un sorriso, con cui partecipa al Festivalbar) e nel complesso il disco ottiene un discreto successo.
Nel 1982 arriva il vero rilancio discografico con la prima partecipazione di Mia al Festival di Sanremo, dove interpreta ancora una canzone scritta da Ivano Fossati, intitolata E non finisce mica il cielo.
La qualità di un brano del genere, spesso destinato a non raggiungere il podio, viene comunque riconosciuta dai giornalisti con il prestigioso Premio della Critica, istituito appositamente per lei.
Dopo la sua morte, il Premio della Critica verrà intitolato in suo onore "Premio Mia Martini".
Nello stesso anno scrive uno dei suoi testi in assoluto più validi, Quante volte, su musica e arrangiamento soft-funk di Shel Shapiro, il quale produce Quante volte... ho contato le stelle, nuovo LP col quale Mia Martini sembra riavvicinarsi ai risultati di vendita del decennio precedente, superando le 70.000 copie vendute.
Inizialmente il singolo di Quante volte, che rimane uno dei suoi più grandi successi, viene distribuito in poche migliaia di copie, ma dopo il suo ingresso in hit-parade, la DDD si affretta a ristamparlo (con copertina differente), ottenendo un riscontro commerciale più che positivo. Quante volte entrò in classifica anche in Germania, motivo per cui ne venne registrata anche una versione tedesca, che però rimane inedita.
Nell'album, che la cantante dedica al padre, compaiono altri brani firmati dalla stessa Mimì: Stelle, Bambolina (proposta su singolo l'anno dopo) e il testo di Vecchio sole di pietra su musica di Fossati (episodio del tutto eccezionale nella carriera di quest'ultimo, abituato a scrivere testi e musiche delle sue canzoni).
Fra gli altri autori compaiono anche Riccardo Cocciante, Mimmo Cavallo (col quale aveva già intrapreso una collaborazione due anni prima), e Gianni Bella (di cui riprende Nuova gente con testo di Mogol), oltre all'affezionato Maurizio Piccoli che firma Solo noi, retro del singolo Quante volte.
Dal 1996 il "Premio della critica" del Festival di Sanremo è intitolato alla sua memoria, diventando così Premio della Critica Mia Martini, mentre si sono sprecate negli anni successivi le pubblicazioni postume di raccolte con brani inediti e no, che hanno sempre suscitato l'interesse dei numerosi estimatori e del grande pubblico che ancora oggi la ricorda e l'ama.
La morte di Mia Martini o di Mimì per gli amici e parenti, ha segnato profondamente la vita della sorella Loredana Bertè, che le ha dedicato brani come Luna (presentata al Festival di Sanremo 1997), Zona Venerdì e Mufida.
Nel 1998, anche Renato Zero le ha dedicato una canzone dal titolo La grande assente, incluso nel fortunato album Amore dopo amore.
Nel 2006 Gilda Giuliani realizza Canto Mimì, un recital di circa due ore, che ripercorre cronologicamente la carriera musicale di Mia Martini.
Inoltre, le sono stati intitolati:
Anfiteatro a Castiglione Cosentino;
Piazzale a Soveria Simeri;
Monumento a Bagnara Calabra;
Parco a Roma;
Vie nelle città di Roma e Bagnara Calabra.
Una nuova strada nel quartiere di Bazzano (AQ) costruito a seguito del sisma del 06/04/2009
Innumerevoli sono gli omaggi da parte di altri cantanti e musicisti che l'hanno ricordata nel corso degli anni cantando o suonando sue canzoni: ricordiamo, tra gli altri, Mina, Mietta, Elisa, Patty Pravo, Giuni Russo, Enzo Gragnaniello, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Fausto Leali, Peppino Di Capri, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Gigi Finizio, Marco Masini, Mario Rosini, Fovea Jazz Quartet, Fiordaliso, Paolo Fresu, Fausto Papetti, Sal Da Vinci, Johnny Sax, Gil Vuntura, James Senese, Dario Baldan Bembo, Franco Califano, Tony Cercola, Riccardo Fogli, Iva Zanicchi, Mariella Nava, i Negramaro e ovviamente Mimmo Cavallo e la sorella Loredana Bertè.
Si trovano dediche a Mia Martini anche in altri ambiti non strettamente musicali, come nel 1995 che le viene tributato un ricordo da parte di Giorgio Leone in "Memorie riscoperte. Opere d’arte restaurate dalle chiese della Maddalena e del Carmine", catalogo di una mostra tenutasi a Morano Calabro, in calce alla scheda dei paliotti veneziani da lui attribuiti a Francesco Guardi .Anche a Sanremo 2012 la sorella si è commosa dopo aver cantato una canzone per lei.
Tributi televisivi
Il 18 maggio 1995, la trasmissione Temporeale condotta da Michele Santoro, in onda su Rai 3, ha dedicato una puntata alla cantante appena scomparsa: al programma partecipò anche Carmen Consoli, giovane cantautrice, all'epoca del tutto sconosciuta.
Il successivo 20 luglio, Rai 2 ha trasmesso Mille voci per una voce: alla commemorazione, organizzata dal Comune di Lamezia Terme e da Ruggero Pegna e condotta da Andrea Giordana e Myriam Fecchi davanti a cinquantamila persone, hanno partecipato numerosi artisti del mondo della canzone, tra cui Pierangelo Bertoli, Bruno Lauzi, Peppino Di Capri, Mariella Nava, Rosa Martirano, Mimmo Cavallo e altri ancora.
Nel 1996, Paolo Limiti conduce su Rai 3 Ciao Mimì, dove vengono riproposti filmati di repertorio, unitamente alle testimonianze in studio di Dori Ghezzi, Enzo Gragnaniello, Alba Calia, Luciano Tallarini, e in collegamento Loredana Bertè e Marisa Laurito.
Sempre a partire dal 1996 ad oggi, Rete 4 ha mandato in onda, in varie fasce orarie, una serie di speciali televisivi a cura di Paolo Piccioli: Chiamatemi Mimì, Notte Mimì, Mimì sarà , Le canzoni di Mia Martini, eccetera, con tutti i passaggi televisivi presenti negli archivi Mediaset, o intercettati nelle tv estere.
Nel 2000, la trasmissione di Giovanni Anversa, Racconti di vita, dedica una puntata alla figura di Mia Martini, con le testimonianze della sorella Olivia Bertè, dell'amica e corista Aida Cooper, degli autori Bruno Lauzi e Dario Baldan Bembo, e con Pippo Baudo e Menico Caroli, biografo della cantante.
Molti sono stati i tributi televisivi mandati in onda per il decennale della scomparsa di Mia Martini (2005).
Vincenzo Mollica ha curato uno Speciale Tg 1 con filmati di repertorio e le interviste a Loredana Bertè e Renato Zero; anche La storia siamo noi di Giovanni Minoli si è occupata della vita di Mia Martini, intitolandole la puntata Mia Martini - Storia di una voce, scritta da Caterina Stagno e Silvia Tortora: entrambe le trasmissioni sono state replicate più volte, ottenendo ottimi ascolti.
Rai 2 ha mandato in onda uno speciale Tg 2 Dossier, su Mia Martini, Gabriella Ferri e Dalida (Voci spezzate), e ben due puntate della trasmissione Successi di Stefania La Fauci, con le testimonianze, tra gli altri, di Mietta, del discografico Lucio Salvini e di Menico Caroli.
Durante il Festival di Sanremo 2008 viene consegnato alla sorella Loredana Bertè il primo Premio della Critica vinto da Mia Martini nel 1982.
Durante la terza serata del Festival di Sanremo 2010, dedicata alla storia ed ai sessant'anni del Festival, Fiorella Mannoia e Elisa hanno cantato insieme Almeno tu nell'universo in ricordo di Mia Martini.
Rai Storia ha mandato in onda uno speciale dossier su Mia Martini il 10 ottobre 2010 e in replica il 3 novembre 2011.
Durante la terza serata del Festival di Sanremo 2012, dedicata alla canzone italiana nel mondo, Loredana Bertè (sorella minore di Mia Martini), Gigi D'Alessio e Macy Gray hanno cantato una versione bilingue (inglese-italiano) di Almeno tu nell'universo
1971: con Amore...amore...un corno e Padre davvero
1972: con Piccolo uomo
1990: con Donna, Danza pagana, Domani più su, Un altro atlantico, Piccolo uomo, Minuetto, E non finisce mica il cielo, La nevicata del '56, Almeno tu nell'universo e Quante volte
1992: con Gli uomini non cambiano, Lacrime e Minuetto - vince tre tappe
1993: con Vieneme (con Enzo Gragnaniello e Roberto Murolo)
Canzoniere dell'estate
1992: con Rapsodia
1993: con Vieneme (con Enzo Gragnaniello e Roberto Murolo)
Caravella dei successi
1975: con Al mondo
Eurofestival
1977, Londra: con Libera - 13º posto
1992, Malmoe: con Rapsodia - 4º posto
Festival di Sanremo
Nel 1972, la RCA la propose al Festival di Sanremo, con il brano Credo, ma viene scartata dalla selezione
Nel 1976, la Ricordi la propose al Festival di Sanremo col brano L'amore è il mio orizzonte, poi ugualmente pubblicato
Nel 1981, la DDD la propose al Festival di Sanremo, col brano E ancora canto, poi inserito nell'album Mimì
1982: con E non finisce mica il cielo - 6º posto, premio della critica
Nel 1985, la DDD la propose al Festival di Sanremo con il brano Spaccami il cuore, che però venne scartato
1989: con Almeno tu nell'universo - 9º posto, premio della critica
1990: con La nevicata del '56 - 4º posto (a pari merito con gli altri partecipanti), premio della critica
1992: con Gli uomini non cambiano - 2º posto
1993: con Stiamo come stiamo (con Loredana Bertè) - 14º posto
Nel 1994, la Polygram la obbligò a presentarsi al Festival di Sanremo con il brano E la vita racconta, ma questa volta fu la cantante a facilitare l'esclusione inviando un nastro smagnetizzato, dal momento che il brano non la convinceva del tutto.
Festival Italiano
1994: con Viva l'amore
Festivalbar
1972: con Piccolo uomo - 1º posto
1973: con Minuetto - 1º posto ex aequo con Marcella Bella con Io domani
1974: con Inno - ospite
1975: con Donna con te - 7º posto
1976: con Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto - 8º posto
1978: con Vola
1979: con Danza
1981: con Ti regalo un sorriso
1989: con Donna e Notturno - ottiene il Disco d'oro per le copie vendute dall'album Martini Mia
1990: con Domani più su - 3º posto nella serata in cui presenta Domani più su
Midem di Cannes
1973: con Tu t'en vas quand tu veux
1975: con Sabato
1977: con Se finisse qui
Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia
1972/73: con Donna sola - vince la Gondola d'oro
1973/74: con Il guerriero e Bolero
1974/75: con Inno e Agapimu
1976/77: con Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto
1981: con E ancora canto
Premio Tenco
1989: con Almeno tu nell'universo e Donna
Saint-Vincent
1978: con Vola
1982: con Bambolina bambolina
1985: con Spaccami il cuore
1989: con La donna cannone
Vela d'oro di Riva del Garda
1982: con Quante volte
1991: con Pensieri e parole
Viva Napoli
1994: con Luna rossa
World Popular Song Festival Yamaha
1977: con Ritratto di donna - 1º posto
Altre manifestazioni canore
1963: Festival di Bellaria: con Come puoi farlo tu - 1º posto
1971: Festival di Avanguardie e Nuove Tendenze: con Padre davvero - 1º posto
1975: Musical de Mallorca: con Nevicate - vince il Premio della Critica europea
1981: Girofestival: con l'album Mimì
1982: Premiatissima: con Quante volte, Io appartango a te e Solo noi
1992: Il Canzoniere dell'estate: con Rapsodia
1993: Il Canzoniere dell'estate: con Vieneme, con Roberto Murolo e Enzo Gragnaniello