Francesco (Franco) Battiato, cantautore, compositore, regista, musicista, scrittore e pittore italiano è nato a Riposto il 23 marzo del 1945.
Battiato si è confrontato con molteplici stili musicali, combinandoli spesso tra loro in un approccio eclettico: dagli inizi romantici, alla musica sperimentale, passando per l'avanguardia colta, l'opera lirica, la musica etnica, il rock progressivo, la musica leggera e, infine, anche elettronica. Ha sempre conseguito un grande successo di pubblico e di critica, avvalendosi sovente di collaboratori d'eccezione come il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro (coautore di molti dei suoi brani).
Non solo la musica, ma anche i testi riflettono i suoi molteplici interessi, tra i quali l'esoterismo, la filosofia, la mistica sufi e la meditazione orientale. Si è guadagnato tra i suoi fan e anche all'infuori l'appellativo di "Maestro", anche se essere chiamato Maestro "lo disturba" .
La carriera musicale
I primi singoli
Dopo avere completato gli studi superiori al Liceo Scientifico "Archimede" di Acireale, nel 1965 Battiato si trasferisce dapprima a Roma per poi stabilirsi definitivamente a Milano; lì pubblica due singoli per la rivista di enigmistica Nuova Enigmistica Tascabile, che proponeva come allegati dischi di canzoni celebri interpretati da cantanti poco conosciuti. In queste due occasioni l'artista appare col nome di Francesco Battiato.
Il primo singolo reca in copertina la foto di Battiato e contiene un brano presentato al Festival di Sanremo 1965 da Beppe Cardile e Anita Harris, L'amore è partito. Il secondo ripropone invece una canzone portata al successo da Alain Barrière: ...e più ti amo. Tradotto in italiano da Gino Paoli, il brano ritorna nell'album di Battiato del 2008, Fleurs 2.
La canzone di protesta
Insieme al compaesano Gregorio Alicata, già pianista di Edoardo Vianello e autore di un certo successo (suo il brano Tremarella, successo degli anni sessanta), Battiato forma un duo, Gli Ambulanti. I due artisti si esibiscono con un repertorio di canzoni di protesta davanti alle scuole all'uscita degli studenti, suscitando molta curiosità . In questa fase vengono notati da Giorgio Gaber (1967), che propone i loro brani alla casa discografica Dischi Ricordi. Il disco, però, è bocciato dalla stessa Ricordi dopo un provino in sala d'incisione. Il duo si scioglie e Battiato decide di continuare da solo.
Proprio Gaber procura a Battiato un contratto con la casa discografica Jolly, che inserisce la figura dell'artista nel filone di "protesta" che in quel momento andava molto di moda. I primi singoli incisi ufficialmente furono La torre e Le reazioni. A questi seguono Il mondo va così e Triste come me.
Il singolo La torre accompagna la prima apparizione televisiva dell'artista: poco dopo l'uscita del disco, il 1 maggio 1967, Giorgio Gaber lo invitò al programma televisivo che presentava insieme a Caterina Caselli, Diamoci del tu. Battiato si esibì proprio con il brano La torre. Ospite del programma, nella stessa puntata, un altro giovane cantautore ancora sconosciuto: Francesco Guccini. E proprio in quella occasione Gaber propose a Battiato di cambiare il nome da Francesco a Franco, proprio per non confondersi con Guccini. «Da quel giorno in poi tutti mi chiamarono Franco, persino mia madre», ricorderà in seguito il cantautore siciliano.
Qualche mese dopo partecipa anche alla III edizione della Caravella dei successi, presentata quell'anno da Mike Bongiorno, che si svolgeva al Teatro Petruzzelli di BariDi recente, Battiato ha ricordato quest'esperienza, facendo qualche piccola confusione sulle date, come riportato in Battiato: Petruzzelli, amore interrotto, di Anna Puricella e Paolo Russo, pubblicato da La Repubblica del 15 luglio 2009 - http://bari.repubblica.it/dettaglio/battiato-petruzzelli-amore-interrotto/1675081.
Tra le sue prime esperienze, c'è anche quella di attore teatrale: Battiato ha recitato, con un piccolo ruolo, insieme a nomi del calibro di Tino Carraro ed Elsa Merlini, in Molto rumore per nulla di William Shakespeare. Collabora inoltre con Gaber scrivendo ...e allora dai!, presentata al Festival di Sanremo 1967, e Gulp Gulp, sigla della trasmissione televisiva Diamoci del tu.
Il periodo romantico
Nel 1968 cambiò casa discografica, passando alla Philips e abbandonando anche il genere di protesta per incidere dischi romantici più immediati e di facile consumo, con la collaborazione del chitarrista Giorgio Logiri (alcune canzoni scritte dai due vengono incise da altri artisti della stessa casa discografica, come ad esempio A lume di candela, cantata da Daniela Ghibli). Registrò due brani che la casa discografica pubblicò soltanto nel 1971 (Vento caldo e Marciapiede) e ottenne un discreto successo con È l'amore, nel quale l'arrangiamento classicheggiante al pianoforte e una voce accorata lascia già intravedere quello che sarà il Battiato futuro. Nel 1969 il catanese partecipò al Disco per l'estate con il brano Bella ragazza (insieme a lui c'era anche un'altra cantante destinata poi alla celebrità , Fiorella Mannoia), ma venne escluso dalla competizione; sempre nello stesso anno partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera con Sembrava una serata come tante.
Musica sperimentale e avanguardia colta
Dal 1971 si dedicò alla musica sperimentale con ampio uso di elettronica con una serie di album per l'etichetta Bla Bla.
Il primo di questi fu Fetus (1972) - con un'altra famosa copertina, all'epoca censurata - che vendette circa 7000 copie ; del disco venne anche registrata una versione cantata in lingua inglese per il mercato estero intitolata similarmente Foetus.
Il successivo, Pollution (1972), ebbe un discreto successo entrando anche in classifica e risultando il 59º album più venduto dell'anno. . Nel 1972 avvenne anche l'incontro con il musicista Karl-Heinz Stockhausen e, per un certo periodo, i due rimasero amici. Su impulso del tedesco, Battiato studiò solfeggio e notazione musicale tradizionale.
I dischi seguenti furono Sulle corde di Aries (1973), Clic (1974) e M.elle le Gladiator (1975). Un brano di questo primo periodo, Propiedad prohibida (1974) viene utilizzato ancora oggi come sigla del programma Tg2 Dossier. L'album Clic venne inoltre stampato in Inghilterra nel 1974, con l'aggiunta di Aria di rivoluzione da Sulle corde di Aries (tradotta in copertina come Revolution in the air) dalla Island.
Nel 1976 con la chiusura della Bla Bla passò alla Dischi Ricordi che aveva curato la distribuzione delle ultime produzioni dell'etichetta, e si dedicò all'avanguardia colta con tre album venduti pochissimo ma apprezzati dalla critica. Il primo di questi fu Battiato del 1977. In questi anni avvenne l'incontro del cantautore siciliano con Giusto Pio, che per tre anni gli impartì lezioni di violino. Con lui compose Juke Box, che doveva essere la colonna sonora del film tv Brunelleschi, ma che venne poi rifiutato dai produttori. Infine ultimo album pubblicato con la Dischi Ricordi fu L'Egitto prima delle sabbie (1978). Con L'Egitto prima delle Sabbie, brano di 14 minuti di pianoforte "zen", con un solo accordo ripetuto, si aggiudicò nel 1979 il Premio Stockhausen di musica contemporanea. In questo periodo, insieme a Pio, Battiato assunse la direzione musicale dello spettacolo di Giorgio Gaber Polli d'allevamento: i due si occuparono degli arrangiamenti delle canzoni, utilizzati poi nel disco dal vivo tratto dallo spettacolo.
A partire dal 1994 inizia la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, conosciuto per caso a una festa in onore di un poeta siciliano; i primi frutti di questa collaborazione sono l'opera Il cavaliere dell'intelletto e l'album L'ombrello e la macchina da cucire, l'ultimo, come detto, ad essere edito dalla EMI.
Il primo album pubblicato per la nuova casa discografica, la Mercury, fu L'imboscata (1996), che ottenne molto successo, tanto da restituire a Battiato la popolarità che aveva negli anni ottanta.
Il successivo Gommalacca (1998), raggiunse il primo posto in classifica e ottenne buone vendite, inferiori comunque a quelle de L'imboscata. Dello stesso anno è Emma Bovary, canzone scritta dal nuovo duo per Patty Pravo e contenuta nell'album della cantante veneziana Notti, guai e libertà .
Nel 1999 uscì poi Fleurs, una raccolta di cover con due brani inediti, che ottenne un grande successo commerciale e rimase in classifica per molte settimane. Successo replicato, seppur in misura leggermente minore, da Fleurs 3, uscito nel 2002.
Dopo Gommalacca sono stati pubblicati gli album Ferro battuto (2001) e Dieci stratagemmi (2004). I brani di questo periodo sono meno fruibili, forse di sonorità più ostica per il grande pubblico, il quale però continua a seguire il musicista. Fra i singoli si segnalano La cura e Strani giorni (da L'imboscata), Shock in my town e Il ballo del potere (da Gommalacca), Running against the grain (da Ferro battuto, cantato insieme a Jim Kerr dei Simple Minds), Ermeneutica e Tra sesso e castità (da Dieci stratagemmi).
Nel 2005 viene rilasciato il live Un soffio al cuore di natura elettrica registrato al Nelson Mandela Forum di Firenze il 17 febbraio 2005. Il 9 febbraio 2007 viene pubblicato Il vuoto. Il 14 novembre 2008 esce Fleurs 2, a chiusura della trilogia musicale romantica iniziata nel 1999 con il primo Fleurs.
Quasi un anno dopo, il 13 novembre 2009 esce Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti.
A partire dal 1985, travolto dal successo colossale arrivato improvvisamente (non solo italiano, ma anche spagnolo e in gran parte dell'Europa, mentre nei paesi anglosassoni non viene altrettanto apprezzato) si dedica all'attuazione di numerosi progetti estranei alla musica pop, accolti con interesse.
Nel 1985 fonda una propria casa editrice, L'Ottava, che, in collaborazione con Longanesi, pubblica quattordici libri di autori vari, dei quali alcuni ripubblicati dalla casa editrice Neri Pozza, legati a tematiche esoteriche ed in particolare al pensiero di Georges Ivanovitch Gurdjieff, del cui insegnamento egli è stato un adepto. È il periodo in cui frequenta Henri Thomasson, di cui diverrà allievo, ma anche diversi poeti, anch'essi vicini al pensiero esoterico, alla spiritualità e alla rivisitazione del mito, come Giuseppe Conte, Gian Ruggero Manzoni, Cesare Viviani. Nel 1989 fonda anche un'etichetta discografica omonima della sua casa editrice, che pubblicherà sei titoli di musica etnica e musica colta. Inoltre, egli stesso è scrittore: scrive per Bonanno Evoluzione evoluzione evoluzione, mentre Mondadori nel 2005 pubblica il suo Ideogrammi.
Battiato si cimenta anche in tre lavori che vorrebbe annoverare come opere di musica colta: esse sono Genesi (1987), Gilgamesh (1992) e Il cavaliere dell'intelletto nel 1994. È il primo artista occidentale a esibirsi in Iraq, nel 1992, sotto il regime di Saddam Hussein (Concerto di Baghdad, pubblicato nel 2006 su DVD), ed è l'autore del balletto Campi magnetici, presentato nel 2000 al Maggio musicale fiorentino. Inoltre, tra il 1999 e il 2002 pubblica due raccolte di cover, Fleurs e Fleurs 3, dove omaggia diversi celebri brani di fine anni sessanta e settanta che lo hanno influenzato. Nel 2008, ha pubblicato anche Fleurs 2.
«[…] la pittura di Battiato, qualora pretendessimo di canalizzarla in un comodo alveo di neoprimitivismo, dimenticando la ricchezza operativa e intellettuale che la sorregge, rischierebbe di apparirci l'hobby d'un artista episodico e dimezzato; mentre, viceversa, osservandola con tutti due gli occhi, della natura e della cultura, ne vedremo i colori sposarsi affettuosamente alle note, alle parole, alle meditazioni dell'autore e in quest'alleanza, per non dire connivenza, spiegarci la cifra inconfondibile di un'anima»
Il cinema
Il rapporto di Franco Battiato con il cinema ha inizio negli anni settanta, dopo l'unica esperienza come attore teatrale, avvenuta nel 1967. Nel 1973 appare occasionalmente e non accreditato come attore nel film di Corrado Farina Baba Yaga, interpretato da Carrol Baker: la scena principale in cui compare è quella dell'happening al cimitero, quasi completamente eliminata nella versione uscita nelle sale italiane (ma recuperata nell'edizione in DVD edita dalla Blue Underground).
Compone diverse colonne sonore, collaborando soprattutto col veronese Giacomo Battiato (omonimo ma non parente) nel film Una vita scellerata (1990), imperniato sulla figura di Benvenuto Cellini, e quindi con il conterraneo Pasquale Scimeca, firmando le musiche del film Il giorno di San Sebastiano (1994). Alcuni suoi brani vengono utilizzati da Antonello Aglioti nel film Il giardino dei ciliegi (1992), dove l'attrice Marisa Berenson esegue Luna indiana, e soprattutto Nanni Moretti, che lo cita esplicitamente in Bianca (1983, con il brano Scalo a Grado), La messa è finita (1985, con il brano I treni di Tozeur), Palombella rossa (1989, con il brano E ti vengo a cercare). Nel 2006 il regista Alfonso Cuarón utilizza la versione di Battiato di Ruby Tuesday dei Rolling Stones nella colonna sonora del film I figli degli uomini (Children of Men). Collabora inoltre a numerosi film dell'amica Elisabetta Sgarbi, tra cui Deserto Rosa nel 2009.
Regista
Le sue aspirazioni di regìa iniziano già nel 1979, quando comincia a dirigere tutti i suoi videoclip, raccolti in gran parte nella VHS Dal cinghiale al cammello (1992) e ristampata in DVD con il titolo Dal cinghiale al cammello - The Video Collection (2004). Nel 2003 scrive, dirige e sceglie le musiche per il suo primo film a soggetto: Perdutoamor, in larga parte autobiografico, con il quale si aggiudica il Nastro d'Argento come miglior regista esordiente. Nel 2005 ha presentato alla Mostra del cinema di Venezia il suo secondo film (uscito poi nelle sale con una precaria distribuzione nel marzo 2006): Musikanten, imperniato sugli ultimi quattro anni di vita del grande musicista Ludwig van Beethoven, interpretato da Alejandro Jodorowsky.
Sempre nel 2006 firma la regia del videoclip "Amara Terra Mia" dei Radiodervish (cover di Domenico Modugno) (2006 - RadioFandango, distribuito Edel).
Nel giugno dello stesso anno, alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, annuncia il suo terzo film, sempre scritto con Manlio Sgalambro: Niente è come sembra, interpretato da Giulio Brogi e che vede anche la partecipazione straordinaria di Sonia Bergamasco ed Alejandro Jodorowsky, che, dopo essere stato presentato nel 2007 alla Festa del Cinema di Roma, uscirà direttamente in dvd il 31 ottobre dello stesso anno per Bompiani insieme al libro "In fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza". Nel 2007 firma la regia del docufilm dedicato alla vita e all'opera di Giuni Russo per il titolo La Sua figura.
Nel 2010 viene presentato il quarto lavoro di Battiato come regista: si tratta del lungo docufilm "Auguri Don Gesualdo", prodotto dalla Regione Siciliana con Kasba Comunicazioni, ed incentrato sulla figura dell'intellettuale siciliano Gesualdo Bufalino. Battiato ha presentato il suo nuovo lavoro con un ciclo di conferenze sulla figura di Bufalino e con una serie di anteprima. Nella giornata del 4 marzo 2010 si è tenuta la prima anteprima del docufilm a Palermo, con un ottimo riscontro di critica e di pubblico.
Il cantautore catanese ha annunciato la prossima uscita di una sua nuova pellicola, che a suo dire, sarebbe molto influenzata dai suoi studi a proposito della musica del '700. Il film dovrebbe chiamarsi "Viaggio nel regno del ritorno" e all'interno della trama dovrebbero essere inserite le vicende biografiche di Haendel e Scarlatti.
Legatissimo alla madre Grazia, scomparsa nel 1994, Battiato non ha mai amato la vita mondana, preferendo il suo eremo siciliano di Milo alle pendici dell'Etna e la stretta amicizia con Manlio Sgalambro e Giusto Pio.
Ha un fratello, Michele, ex consigliere comunale repubblicano di Milano
Battiato è un vegetariano convinto . A questo proposito, la canzone Sarcofagia, contenuta nell'album Ferro Battuto, è ispirata al trattato Del mangiar carne di Plutarco.
Sin dall'inizio della sua carriera l'artista siciliano ha utilizzato diversi pseudonimi, tra cui in ordine cronologico: Ed De Joy (con Osage Tribe e IXO), Franc Jonia (con Eugenio Finardi), Astra (da solista), Martin Kleist (con Giusto Pio e Manlio Sgalambro), Albert Kui (con Alice, Giusto Pio, Catherine Spaak, Ombretta Colli, Farida), Kilim (A' Sciara), Springfield (da solista), Colonnello Musch in collaborazione con Pino Massara, Süphan Barzani (con Gloria Mundi ed Elisabetta Sgarbi). Quest'ultimo nome è anche la sua firma nei quadri.
Discografia
Videografia
Dal cinghiale al cammello (in VHS nel 1992, in DVD nel 2004)
Concerto di Baghdad (in VHS nel 1992 in DVD nel 2006)
Messa arcaica (in VHS nel 1994)
L'Imboscata Tour 1997 (in VHS nel 1998, in DVD col titolo la Cura nel 2004)
Un soffio al cuore di natura elettrica (in DVD nel 2005)
Niente è come sembra (box con il film omonimo, il libro "In fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza" ed un cd con 7 brani live, 2007)
Frequenze e Dissolvenze, 2007 (2 CD: best studio e best live e 2 DVD: "Dal Cinghiale Al Cammello" e "Concerto di Baghdad")
Rappresentazioni teatrali
Genesi - Prima rappresentazione: Parma, Teatro Regio, 26 aprile 1987
Gilgamesh - Prima rappresentazione: Roma, Teatro dell'Opera, giugno 1992
Il cavaliere dell'intelletto - Prima rappresentazione: Palermo, Cattedrale, 20 settembre 1994 (non pubblicata discograficamente)
Nell'agosto 2009 ha curato la supervisione artistica dell'opera popolare "Ottocento", diretta dal regista Fredy Franzutti.
Telesio - Prima rappresentazione: Cosenza, Teatro Rendano, 6 maggio 2011
Diwan – L’essenza del reale - Prima rappresentazione: Barletta, Teatro Curci, 11 giugno 2011
Filmografia
Regista
Perdutoamor, (2003) (anche produzione, soggetto, sceneggiatura e scelta musiche)
Musikanten, (2005)
Niente è come sembra, (2007) (uscito solo in DVD).
La Sua Figura, (2007), documentario sulla vita di Giuni Russo.
Auguri don Gesualdo, (2010), documentario sulla vita di Gesualdo Bufalino.
Haendel. Viaggio nel regno del ritorno, (2011), annunciato.
Altro
Baba Yaga (1973) comparsa.
Brunelleschi (1978), musiche mai utilizzate, pubblicate nell'album Juke Box.
Benvenuto Cellini. Una vita scellerata (1990), musiche.
Il giorno di San Sebastiano (1994), musiche.
L'Ultima Salita - La Via Crucis di Beniamino Simoni a Cerveno (2009), musiche.
Deserto Rosa (2009), musiche.
Scritti
Tecnica mista su tappeto, Conversazioni autobiografiche con Franco Pulcini. EDT, 1992.
Evoluzione evoluzione evoluzione, Bonanno, 1998.
Parole e canzoni, Giulio Einaudi Editore, 2004.
Ideogrammi, Mondadori, 2005.
In fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza, libro allegato al film DVD Niente è come sembra, 2007.
Niente è come sembra, Bombiani, 2007.
Musica e spiritualità , con Ovadia Moni e Angelo Branduardi, Sufi Jerrahi-Halveti, 2008.
Io chi sono? Dialoghi sulla musica e sullo spirito, con Daniele Bossari, Mondadori, 2009.
Auguri Don Gesualdo, Bompiani, 2010.
Sowa rigpa. La scienza della guarigione per un'alimentazione consapevole, con Coco Giuseppe, Infinito, 2010, ISBN 88-89602-75-9.
Onorificenze
100px Medaglia d'oro per i benemeriti della cultura e dell'arte (insignito il 2- 4- 2003 da Carlo Azeglio Ciampi).
A Franco Battiato è stato dedicato l'asteroide 18556 Battiato.
Nel 2000 gli viene conferito il Premio Librex Montale Poetry for music
Nel 1996 il comune di Gangi (Pa) gli ha conferito la cittadinanza onoraria.
Nel 2004 è stato vincitore, come Miglior regista esordiente, del Nastro d'Argento.
Ha vinto quattro volte, durante tutta la sua carriera, la Targa Tenco; è stato autore di testi premiati per Milva ed Alice.
Nel 2012 vincitore della XX edizione del Premio Tributo ad Augusto, dedicato alla memoria di Augusto Daolio.