Boy George , pseudonimo di George Alan O'Dowd, cantante, disc jockey, attore teatrale, fotografo e stilista britannico è nato a Londra il 14 giugno del 1961.
Il personaggio
Autore di canzoni (soprattutto dei testi) e icona culturale a tutto campo, giunto alla celebrità , negli anni ottanta, col suo primo gruppo, i Culture Club, George O'Dowd, oltre che come Boy George, ha inciso e prodotto, e continua tuttora a farlo, sotto diversi pseudonimi (Angela Dust) oppure celato dietro progetti collettivi (Jesus Loves You, Dubversive) o band solo virtualmente tali, di cui costituisce sempre il componente fondamentale, quando non addirittura l'unico (come nell'ultima trovata, che risponde al nome di The Twin).
In tutti i casi, come è evidente a colpo d'occhio, si tratta di cosiddetti «nomi parlanti» (come era già con «Culture Club», traducibile come "Club culturale", o con i nomi provvisori inizialmente adottati dalla band - cfr. infra).
«Angela Dust» è infatti un palese richiamo all'espressione inglese «angels' dust», la "polvere degli angeli", in cui è chiaro il riferimento all'allucinogeno fenciclidina.
«Jesus Loves You» è addirittura una vera e propria frase di senso compiuto, che significa "Gesù ti ama" o "Gesù vi ama", e che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, se non del chiarimento che, nonostante la scelta del personaggio che rappresenta il Cristianesimo per antonomasia, il progetto è per lo più basato sulla commistione di elementi religiosi di diversa provenienza, soprattutto orientale, legati in particolare al movimento Hare Krishna.
«Dubversive» è una parola macedonia costituita da «dub» "doppio" (anche nome di un sotto-genere del reggae) e «subversive» "sovversivo", suggerendo l'idea di anarchia musicale, un essere (o alter-ego) completamente al di fuori del sistema artistico stabilito (e, non a caso, l'album relativo non verrà mai pubblicato, proprio per non scendere a compromessi di alcun tipo).
«The Twin», infine - recentissimo progetto, in cui l'artista riprende il look estremo del performer Leigh Bowery - il cui significato collettivo è "i gemelli", ma che può essere tradotto anche al singolare, "il gemello", riprende il tema del doppio e si pone come richiamo ambivalente, da una parte al segno zodiacale del cantante, nato, appunto, sotto il segno dei Gemelli (che in inglese si dice, in realtà , «Gemini», dal latino, ma lo stesso George ha sottolineato il particolare), e dall'altra al look letteralmente rubato a Bowery, copiato fin nei minimi dettagli, dalle sue particolarissime mise che sfidano la gravità al trucco pesantissimo ed estremamente teatrale, già adottato da O'Dowd, nel musical da lui stesso composto, musicato ed interpretato, Taboo, basato sulla colorata vita nei club gay degli anni ottanta, in cui l'artista ha però deciso di interpretare, invece che se stesso (uno dei personaggi in scena), proprio il controverso ruolo di Leigh Bowery, a quanto pare fatto su misura per il suo continuo bisogno di sperimentazione, specie di valvola di sfogo creativo, che avrebbe poi dato vita, come lui stesso ha dichiarato, in rete, su MySpace, nella pagina da lui scritta, al più recente dei suoi progetti, appunto, The Twin.
La Virgin Records pianifica, a questo punto, una campagna promozionale statunitense, e George passa definitivamente dalla Epic, in America, alla Virgin in tutto il mondo. Il primo album solista di George, pubblicato nel 1987, dopo lo scioglimento della band, s'intitola Sold. Il long playing riscuote un discreto successo nel Regno Unito, e moltissimo in Italia (dove tiene fede al suo titolo, «venduto», diventando l'album in assoluto più venduto e arrivato più in alto in classifica di tutti gli album mai pubblicati dai Culture Club o da Boy George come solista, con o senza i Jesus Loves You), dando vita a numerosi singoli di successo. Tra tutti quanti, il primo singolo, la cover "Everything I Own", raggiunge la posizione Numero 1 in Gran Bretagna, si ferma soltanto al Numero 2 in Italia, ed è il disco più venduto in tutta Europa per due settimane consecutive, ma nonostante ciò, e nonostante i tre singoli successivi, "Keep Me in Mind" (Numero 3 in Italia), la title-track "Sold" (Numero 18 in Italia) e la romantica ballata "To Be Reborn", entrino tutti nella Top 30 nel Regno Unito, così come l'album, che raggiunge il Numero 29 nella relativa classifica britannica, e il Numero 5 in Italia (Numero 22 nella graduatoria generale di fine annata 1987, nessun altro suo album o dei Culture Club ha mai raggiunto un tale risultato, nemmeno Colour by Numbers, che non è andato oltre, rispettivamente, il Numero 9 e il Numero 31 nella classifica annuale italiana), George non riuscirà a replicare quel successo negli USA, dove ottiene invece un successo minore con il brano "Live My Life" (Numero 40 negli Stati Uniti, che, al contrario, non arriva più in alto del Numero 62 nella madrepatria), tratto dalla colonna sonora del film Hiding Out, pubblicato come maxi singolo promo alla fine del 1987, e come regolare singolo nel 1988.
Il successivo album pubblicato da Boy George negli USA sarà High Hat, del 1989, costituito da canzoni tratte dai suoi due album solisti (Tense Nervous Headache del 1988 e Boyfriend dello stesso 1989) pubblicati singolarmente in Europa, dopo Sold. Come album, High Hat rappresenta uno dei suoi lavori più pubblicizzati in America, ma viene sottovalutato, nonostante contenga l'eccellente pezzo dance R&B "Don't Take My Mind on a Trip" (il quale, già estratto come singolo di apertura da Boyfriend, viene prodotto da Teddy Riley e leggermente remixato per l'inserimento su High Hat) e vari altri brani con le carte in regola: la lenta e appassionata "I'm Not Sleeping Anymore", il gioiellino musicale e inno all'amore inter-razziale "Girl with Combination Skin", i due singoli tratti da Tense Nervous Headache, "Don't Cry" (Numero 17 in Italia e "morto di morte solitaria in Gran Bretagna", dove annega nei bassifondi della classifica, incagliatosi al Numero 60, come ricorda George in Take It Like a Man) e "Whisper" (mai pubblicato nel Regno Unito), e gli altri due singoli tratti da Boyfriend, la stralunata "Whether They Like It or Not" (che somiglia curiosamente al brano "Li-be-llu-la" della cantante italiana Fiordaliso) e "You Found Another Guy", uno dei tanti brani che George continua ad indirizzare a Moss, e che diventa un successo underground nei club statunitensi.
Mentre la disimpegnata "Don't Take My Mind on a Trip" diventa, su formato singolo, un successo R&B americano di modeste proporzioni e raggiunge il Numero 20 in Italia (mentre si ferma addirittura al Numero 68 in Gran Bretagna), molti dei brani pubblicati successivamente riscuoteranno minore fortuna un po' ovunque, a causa del loro peculiare status di canzoni di protesta (una novità per il repertorio dell'artista), soprattutto contro le limitazioni britanniche all'educazione sessuale e relativamente alle necessità degli studenti gay. Tutto ha inizio con la nota «Clausola 28», da cui prende il nome il singolo "No Clause 28" (Numero 17 in Italia), poi riproposto in varie versioni remixate negli anni successivi, una delle quali, alternativamente nota come "No Clause 28 High Energy Remix" o come "No Clause 28 Pascal Gabriel Mix", oltre ad essere pubblicata indipendentemente come maxi singolo diretto al mercato dei club, verrà successivamente inserita prima su Boyfriend, nel 1989, e poi su Jesus Loves You - The Martyr Mantras, nel 1990.
Angela Dust e l'etichetta indipendente More Protein
Nel 1989, George forma la sua propria etichetta, la More Protein (sempre distribuita dalla major Virgin), dando voce ad artisti di notevole talento da lui scoperti. Il più grande successo commerciale ottenuto dall'etichetta è stato senza dubbio il brano dance underground "Everything Starts With An «E»", attribuito al gruppo noto come E-Zee Possee, che ha avuto una vita piuttosto breve, di cui ha fatto parte anche la rapper amica di George, MC Kinky, che aveva già avuto modo di esibire il suo stile vocale unico, nel cosiddetto toasting che scandiva il reggae acido di "Kipsy", uno dei brani di punta dell'album Tense Nervous Headache (anche se mai pubblicato come singolo indipendente, "Kipsy" compare nel cofanetto Culture Club - Box Set, del 2002, con un intervento della rapper molto più lungo e una base completamente diversa, molto più cupa e ancora più acida dell'originale).
Nell'ambito della propria etichetta, la More Protein, non troppo sicuro di quanto stava facendo al momento, o almeno in cerca di solide e rassicuranti conferme, George O'Dowd, già da anni ormai ribattezzatosi Boy George, il nome che l'ha portato al successo mondiale, adotta un secondo nuovo pseudonimo, Angela Dust (un chiaro richiamo all'espressione inglese «angels dust», la "polvere degli angeli", che suggerisce l'utilizzo specifico di droghe in polvere), impiegandolo - al di fuori dell'esperienza coi Culture Club e anche al di fuori della sua carriera prettamente solista in quanto Boy George - come autore e produttore di brani per il gruppo satellite che di lì a poco formerà , i Jesus Loves You, altro marchio creato a scopo di protezione, per poter sperimentare nuovi percorsi musicali e stili vocali, senza dare troppo nell'occhio e, soprattutto, con la possibilità di non uscire allo scoperto, di non compremettersi irrimediabilmente in caso di flop. Lo pseudonimo Angela Dust verrà utilizzato soprattutto nel primo periodo di attività dei nascenti Jesus Loves You, mentre, da un certo punto in poi, l'artista riassumerà il nome anagrafico di George O'Dowd, anche se solamente per firmare le composizioni, mentre manterrà Angela Dust come alias per il lavoro di produzione, creando così una specie di sdoppiamento artistico. Questo suo secondo nome d'arte viene utilizzato per la prima volta nella composizione del brano d'esordio dei Jesus Loves You, intitolato After the Love, il cui co-autore è Jon Moss, già batterista dei Culture Club ed ex amante dello stesso Boy George.
Come Angela Dust, e all'interno della nuova band dei Jesus Loves You (in realtà , come detto, più una copertura per il solo cantante, che un vero e proprio gruppo), dal cui organico variabile e misterioso uscirà però un unico, fondamentale membro fisso, John Themis, chitarrista prodigio e produttore autodidatta (quinto membro virtuale durante la riunione dei Culture Club nel 1998-2002), George pubblicherà un pezzo che, nonostante le basse posizioni raggiunte nelle classifiche, sarà un successo di proporzioni gigantesche nei club underground, intitolato "Generations of Love", il quale, nella prima versione non entrato neanche nella classifica britannica tra i primi 75, e in una seconda pubblicazione remixata classificatosi al Numero 35, diventerà , nel corso del tempo, remix dopo remix, apprezzato brano d'autore e la traccia più remixata in tutta la storia musicale di Boy George, dei Culture Club, dei Jesus Loves You e quant'altro, con più di 15 diverse versioni nel corso degli anni. Questo periodo vedrà anche il rientro di Boy (o Angela Dust) nelle classifiche inglesi con il pezzo "Bow Down Mister" (Numero 27), il quale, inizialmente scritto per un primo tentativo di riunione dei Culture Club, poi fallito, trae l'ispirazione dal suo recente coinvolgimento nel movimento Hare Krishna (vedi sotto).
I Jesus Loves You
L'avventura con i Jesus Loves You, per lo più orientati verso sonorità dance, acid house e techno, con qualche rarissima concessione alla musica country e al genere ballad (ampiamente utilizzato, invece, dai Culture Club, che, all'epoca, anzi, si sono addirittura prodigati per riportare in vita un genere musicale ormai praticamente moribondo, seguìti poi da un gran numero di altri gruppi e solisti, come George Michael e Wham!, Duran Duran e Spandau Ballet, solo per citarne alcuni tra i più noti), ha inizio con un timido singolo di prova, "After the Love", inizialmente isolato, uscito nel 1989, che non ottiene un grandissimo successo di classifica (Numero 68 nel Regno Unito), ma viene comunque accolto positivamente dalla critica e dai fans. Il disco viene stampato dalla neo-etichetta personale di George, la citata More Protein, che pubblica anche l'unico album dei Jesus Loves You, Jesus Loves You - The Martyr Mantras o semplicemente, e più correttamente, The Martyr Mantras. Per paura che non venga riconosciuto come un prodotto del più noto artista, negli USA, il lavoro è comunque accreditato al solo Boy George, mentre in moltissimi paesi, uno sticker adesivo, aggiunto sotto al titolo, specifica che il marchio «Jesus Loves You» è, di fatto, «A Project by Boy George», che indica, appunto, "Un progetto di Boy George". L'album non è un campione di vendite, ma sicuramente dà a George quella sicurezza di cui, in quel preciso momento, l'artista ha bisogno per andare avanti. Difatti, il disco interrompe la sua consuetudine, mutuata dal gruppo di provenienza, di far uscire un album l'anno, e dopo la pubblicazione di The Martyr Mantras, passeranno circa cinque anni, prima di ascoltare un nuovo long playing del cantante (Cheapness and Beauty, dato alle stampe soltanto nel 1995). L'album dei Jesus Loves You produce quattro singoli e una miriade di remix: oltre al singolo d'esordio, "After the Love", gli altri tre estratti sono: "Generations of Love" (disastroso Numero 80, che nel corso degli anni ha generato più di venti versioni remixate, compresa l'unica che è entrata in classifica, il remix del 1991, al Numero 35); "One on One" (brano più conosciuto nella versione remixata dai Massive Attack, in ogni caso l'unico a non entrare neanche nelle parti più basse della Top 75 britannica, fermandosi invece al Numero 83); e il doppio lato A, quarto (e di fatto quinto) estratto, "Bow Down Mister"/"Love Hurts", il quale, noto soprattutto per il primo dei due brani, dalle accentuate sonorità indiane (riconducibili al movimento Hare Krishna, a cui George si era già da un po' avvicinato, con cauto interesse e un'enorme curiosità ), ottiene abbastanza successo un po' ovunque, segnando il ritorno in classifica dell'artista nel Regno Unito, dove raggiunge il Numero 27, nella primavera del 1991.
I Jesus Loves You avrebbero dovuto registrare un secondo album, che doveva intitolarsi Popularity Breeds Contempt, ma che non ha mai visto la luce. Di quelle sessions, rimane soltanto l'EP, uscito nel 1992, noto con il titolo di "Jesus Loves You - Sweet Toxic Love EP", oppure, analogamente all'album della pseudo-band, semplicemente, e più esattamente, "Sweet Toxic Love EP", Numero 65 in Gran Bretagna, contenente, oltre alla title-track (che tenta, senza troppa fortuna, visti i deludenti risultati di classifica, di fare il verso alla riuscitissima "Bow Down Mister"), anche altri due brani: "(Am I) Losing Control" - riproposto, dapprima, in versione strumentale remixata, sul successivo extended play, "The Devil in Sister George EP", del 1994, e, recentemente, in versione country, nell'ultimo album di Boy George, U Can Never B2 Straight del 2002, costituito da brani inediti e da alcune ballate acustiche, maggiormente tratte da Cheapness and Beauty - e il lato B "Oh Lord", che non ha conosciuto, invece, una grande diffusione, per via del fatto che compare soltanto sul maxi-singolo in vinile, supporto ormai poco reperibile e scarsamente utilizzato; la B-side è, tra l'altro, l'unica traccia a non figurare nemmeno nel completissimo bootleg di The Martyr Mantras, che raccoglie, di fatto, tutti i pezzi dei Jesus Loves You, anche se, per la maggior parte, riproposti in versioni completamente diverse da quelle originali dell'album o dell'EP.
Ancora più di recente, nel 2005, per l'esattezza, è uscito un nuovo singolo del gruppo, stavolta accreditato però a «Jesus Loves You featuring Boy George» (dicitura già utilizzata, in verità , in qualche paese), intitolato "Love Your Brother", di cui esiste soltanto un maxi singolo promo, contenente un'unica traccia, connotata, in modo per nulla originale, come «Original Version».
Boy George è anche fotografo. Tra gli altri ha realizzato un servizio fotografico al modello attore porno Jonny Hazzard.
Citazioni
Da un giornale londinese del 1984: "Non sono gay, e non sono un travestito." Prima di dichiararsi apertamente gay, in altri momenti, si è poi successivamente descritto come "bisessuale", "molto confuso", "non confuso", e "non poi tanto appassionato del sesso".
Discografia
Album
1987 - Sold (1º album studio)
1988 - Tense Nervous Headache (2º album studio)
1989 - Boyfriend (3º album studio)
1990/1991 - Jesus Loves You - The Martyr Mantras (4º album studio)
1995 - Cheapness and Beauty (5º album studio)
1999 - The Unrecoupable One Man Bandit (6º album studio, su richiesta dei fans)
2002 - U Can Never B2 Straight (7º album studio/raccolta ballate acustiche)
2004 - Yum Yum (di fatto, 8º album di studio, anche se pubblicato come «The Twin»)
2010 - ''Ordinary Alien
EP
1992 - Jesus Loves You - Sweet Toxic Love EP (1º EP, pubblicato come «Jesus Loves You»)
1994 - The Devil in Sister George EP (2º EP, pubblicato come «Boy George & Jesus Loves You», con un brano dei Culture Club)
2003/2004 - The Twin EP (3º EP, pubblicato con lo pseudonimo di «The Twin»)
2005 - Straight EP (4º EP, allegato al libro Straight)
Colonne sonore
2004 - Taboo Original London Cast (colonna sonora del musical inglese)
2005 - Taboo Original Broadway Cast (colonna sonora del musical americano)
Raccolte
1989 - High Hat (raccolta USA di brani dal 2º e 3º album studio)
1992 - Spin Dazzle - The Best of Boy George and Culture Club (raccolta congiunta solista/gruppo)
1993 - At Worst... The Best of Boy George and Culture Club (raccolta congiunta solista/gruppo)
1999 - Everything I Own (raccolta solista)
Compilation come DJ
agosto 1998 - Ministry of Sound: The Ibiza Annual Volume 1 (doppia DJ compilation, con Judge Jules)
settembre 1999 - Ministry of Sound: Dance Nation Volume 1 (doppia DJ compilation, con Pete Tong)
settembre 1999 - Ministry of Sound: Dance Nation Volume 2 (doppia DJ compilation, con Pete Tong)
ottobre 1999 - Galaxy Mix (doppia DJ compilation)
dicembre 1999 - Galaxy Weekend (doppia DJ compilation, con Allister Whitehead)
febbraio 2001 - Essential Mix (DJ compilation)
agosto 2001 - BoyGeorgeDJ.Com (doppia DJ compilation)
dicembre 2001 - Lucky for Some (doppia DJ compilation)
giugno 2002 - A Night Out with Boy George: A DJ Mix (DJ compilation)
ottobre 2002 - A Night In with Boy George: A Chillout Mix (DJ compilation)
dicembre 2002 - A Night In and Out with Boy George: A DJ Mix (doppia DJ compilation)In and Out with Boy George: A DJ Mix è una doppia raccolta che riunisce, in un unico articolo, le due precedenti compilation, A Night Out with Boy George: A DJ Mix e A Night In with Boy George: A Chillout Mix; come indicato, tutte e tre le compilation sono del 2002.
Singoli
come «Boy George»
1987 - Everything I Own
1987 - Keep Me in Mind
1987 - Sold
1987 - To Be Reborn
1987 - Live My Life
1988 - No Clause 28
1988 - Don't Cry
1988 - Whisper (solo video in Regno Unito)
1989 - Don't Take My Mind on a Trip
1989 - You Found Another Guy
1989 - Whether They Like It or Not
1992 - The Crying Game
1994 - Everything I Own (Redemption Extension Mix)Il singolo viene estratto, nel 1994, dall'EP intitolato The Devil in Sister George EP (contenente materiale realizzato nel 1993 e nel 1994) e accreditato, nel suo complesso, a «Boy George & Jesus Loves You», anche se il remix su singolo viene attribuito al solo Boy George e l'extended play include, invece, un famoso brano dei Culture Club, "Miss Me Blind", remixato e posto in apertura della tracklisting.
1995 - Funtime
1995 - Same Thing in Reverse
1995 - Il Adore
1996 - Sad/Satan's Butterfly Ball (maxi singolo doppio lato A)
1996 - Love Is Leaving
1997 - When Will You Learn
1999 - G.I. Jospehine (promo)
2002 - Ich bin Kunst (promo video)
2002 - Out of Fashion (promo video)
2010 - Amazing Grace
«Jesus Loves You» in Regno Unito, «Boy George» negli Stati Uniti, «Jesus Loves You featuring Boy George» nel 2005
1989 - After the Love
1990 - Generations of Love
1990 - One on One
1991 - Bow Down Mister
1991 - Generations of Love (La La Gone Ga Ga Mix)
1991 - After the Love (Naughty Norman Normal Nightie Edit)
1992 - Sweet Toxic Love EP
1998 - Generations of Love 1998 (The TimeWriter Bootleg Mix Edit)
2005 - Love Your Brother
come "The Twins"
2003/2004 - Here Come the Girls (edizione limitata)
2003/2004 - Electro Hetero (edizione limitata)
2003/2004 - Sanitised (edizione limitata)
2004 - Human Racing (edizione limitata)
Collaborazioni e duetti
1993 - More Than Likely (P.M. Dawn featuring Boy George)
1997 - Police and Thieves (Boy George & Dubversive)
1999 - Why Go? (Boy George & Faithless)
1999 - Innocence Is Lost (Boy George & Groove Armada)
2002 - Run (Boy George & Sash!)
2002 - Autoerotic (Boy George & Dark Globe)
2003 - Psychology of the Dreamer (Boy George & Eddie Locke)
2006 - You Are My Sister (Boy George & Antony and the Johnsons)
2007 - You're Not the One (Boy George & Loverush UK)
2007 - Time Machine (Boy George & Amanda Ghost)
2010 - Somebody to love me (Boy George & Mark Ronson)
Bibliografia
Merle Ginsberg (1984), Boy George: The Whole Outrageous Story Behind the Sensation of the Eighties, prima edizione: USA, Dell Publishing Co. Inc; edizione tascabile: Kent & London, UK, NEL-New English Library; edizione tascabile ISBN 0-450-05790-9
Armando Gallo (1984), Boy George si racconta. Fotografato da Armando Gallo, Roma, Fratelli Gallo Editori: n° catalogo FG 01021
Boy George con Spencer Bright (1995), Take It Like a Man, Londra, Sidgwick & Jackson; ISBN 0-283-99217-4
Boy George con Paul Gorman (2005), Straight, Londra, Century; ISBN 1-84413-390-7