Biografia e discografia Aaliyah Testi Lyrics Mp3 da scaricare
Sito per appassionati di musica e film da scaricare
Testi Canzoni e Film al Cinema
Tante idee per scaricare musica e film
I video, i testi delle canzoni. Le locandine, le schede, i trailers dei film.

Aaliyah
Scarica le suonerie di Aaliyah
Le canzoni di Aaliyah in archivio
2002 - Miss You
2002 - Try Again
2000 - I Don't

Aaliyah Dana Haughton, nota semplicemente come Aaliyah, cantante, ballerina, attrice e modella statunitense è nata a New York il 16 gennaio del 1979 ed è morta il 25 agosto del 2001.
All'età di 12 anni Aaliyah firmò un contratto discografico con la Jive Records e la Blackground Records, di proprietà dello zio Barry Hankerson, marito della leggenda del soul Gladys Knight. Hankerson presentò la nipote all'allora nastro nascente R. Kelly, che diventò il mentore di Aaliyah e anche scrittore e produttore del primo album in studio della cantante, Age Ain't Nothing but a Number del 1994. L'album ottenne il disco di platino e produsse i singoli di successo Back & Forth e At Your Best (You Are Love) . A causa di problemi con i media derivanti dalle illazioni su un presunto matrimonio con R. Kelly, Aaliyah decise di cambiare completamente rotta e firmò un contratto per la Atlantic Records. Il suo secondo album One in a Million è ritenuto una pietra militare del genere R&B, nonché il primo album a segnare il passaggio dallo stile Old School a quello New School. Con One In a Million Aaliyah si affidò a un team di artisti hip-hop allora sconosciuti, il produttore Timbaland e l'autrice Missy Elliott: One in a Million, uscito nel 1996, replicò e superò il successo del primo album, diventando un album multiplatino e sfornò sei singoli. Successivamente Aaliyah partecipò a diverse collaborazioni in dischi di altri artisti come Nas, Missy Elliott, Junior M.A.F.I.A. e contribuì all'interpretazioni di brani per molte colonne sonore, tra cui spiccano Are You That Somebody? da Dr. Dolittle, che le permise di ottenere la sua prima nomination ai Grammy Awards, e Try Again da Romeo deve morire, film in cui debuttò nel cinema, con un ruolo da protagonista femminile assoluta. Try Again arrivò al numero 1 in USA, entrando nella storia come primo singolo ad arrivare in cima alla Billboard Hot 100 grazie solo al passaggio in radio. Nel 2001 pubblicò il terzo album , l'eponimo Aaliyah (album), che fu un altro successo di critica e debuttò alla seconda posizione nella classifica statunitense. Nell'agosto del 2001, poco dopo l'uscita del terzo album, la cantante perse tragicamente la vita a soli 22 anni in un incidente aereo subito dopo aver ultimato le riprese del videoclip Rock The Boat: Aaliyah e la sua troupe sarebbero dovuti tornare immediatamente a Miami, ma il piccolo aereo sul quale si trovavano a bordo si schiantò sull'aeroporto di Marsh Harbour, nelle Bahamas. Ha venduto oltre 45 milioni di dischi in tutto il mondo. La rivista Billboard ha inserito la cantante al ventisettesimo posto nella lista dei 50 artisti più importanti della scena R&B/Hip-Hop dei 25 anni che vanno dal 1985 al 2010 grazie a soli sette anni di carriera in vita e due di carriera postuma . . Il canale musicale statunitense VH1 ha inserito Aaliyah nella lista delle 100 donne più grandi della musica, posizionandola alla quarantottesima posizione. Oggi è un'icona della musica e un modello per molti artisti R&B e Hip-Hop e viene definita Princess of R&B o Queen of Urban Pop.

Infanzia

Aaliyah Dana Haughton nacque a Bedford Stuyvesant, Brooklyn, New York, il 16 gennaio 1979, secondogenita di Michael e Diane Haughton, ma crebbe a Detroit, nel Michigan. La carriera di Aaliyah venne incoraggiata dalla madre, anche lei cantante, e soprattutto dallo zio Barry Hankerson, figura eminente nell'industria discografica e marito della leggenda del soul Gladys Knight. Il suo album One in a Million è una pietra militare del genere R&B ed è considerato uno dei più importanti di sempre. La prima apparizione di Aaliyah avvenne nel famoso programma Star Search, dove si esibì cantando il classico jazz My Funny Valentine. Grazie a questa partecipazione attirò l'attenzione di agenti del mondo dello spettacolo, e a soli 13 anni entrò a far parte del coro di Gladys Knight durante i suoi concerti a Las Vegas.

Age Ain't Nothing but a Number (1994)

Aaliyah firmò il suo primo contratto discografico all'età di 14 anni con la Blackground Records, etichetta fondata dallo zio Barry Hankerson. Hankerson introdusse la nipote all'allora astro nascente del R&B R. Kelly e, dopo un'apparizione nel remix di Summer Bunnies del cantante, nel 1994 pubblicò il suo primo album intitolato Age Ain't Nothing but a Number. Il disco vide R. Kelly come autore e produttore di quasi tutti i testi, e grazie allo stile fresco e originale che lo caratterizza conquistò ben presto il disco di platino. Il successo fu garantito anche dal primo singolo Back & Forth (numero 1 nelle classifiche R&B per 3 settimane e numero 5 nella Hot 100 USA), a cui seguirono At Your Best (You Are Love) (numero 2 nelle classifiche R&B e numero 6 nella Hot 100), cover dell'omonimo successo dei The Isley Brothers del 1976 e la title-track Age Ain't Nothing but a Number. L'album ha venduto 2 milioni di copie solo negli Usa e più di 5 milioni in tutto il mondo. Ma col successo arrivarono anche illazioni e pettegolezzi. Iniziarono a girare ben presto voci di una possibile relazione e addirittura di un matrimonio tra Aaliyah e il suo mentore R. Kelly, di oltre dieci anni più vecchio. Entrambi negarono, ma la rivista Vibe pubblicò un certificato di matrimonio (Aaliyah aveva solo 15 anni ed era al di sotto dell'età minima necessaria per sposarsi).

One in a Million (1996)

Dopo essere stata travolta dallo scandalo, per il suo secondo lavoro Aaliyah decise così di abbandonare la produzione di R. Kelly, cambiando totalmente registro e affidandosi nuovamente a un team di musicisti esordienti, composto stavolta dagli allora sconosciuti Timothy “Timbaland” Mosley e Missy “Misdemeanor” Elliott. Uscito il 27 agosto 1996, l'album One in a Million ottenne un immediato successo di critica e di pubblico , mostrando la maturazione di Aaliyah sia come cantante che come persona. L'album non solo trasformò Aaliyah in una delle maggiori star R&B oltre a lanciare le carriere di Timbaland e Missy Elliott, ma rappresenta anche uno degli esempi più rappresentativi e importanti di R&B contemporaneo, nel passaggio dallo stile Old School a quello New School. In meno di un anno l'album diventò doppio disco di platino e il successo fu tale che ne vennero tratti ben 6 singoli: If Your Girl Only Knew (numero 1 per 2 settimane nelle charts R&B e numero 11 nella Hot 100); la title-track One in a Million (#1 per 6 settimane nelle R&B airplay charts); Got To Give It Up, cover di Marvin Gaye; 4 Page Letter; Hot Like Fire e la ballad scritta da Diane Warren The One I Gave My Heart To (altra top ten hit sia nella Hot 100 che nella classifica R&B), che permise di prolungare il successo dell'album fino all'autunno del 1997. L'album segnò l'inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione con Timbaland. Grazie al successo di One In A Million, Aaliyah partì col suo Hot Like Fire Tour, con cui si esibì nelle principali città nordamericane.

Colonne sonore e film (1997-2000)

Nel novembre del 1997 Aaliyah, con il pezzo Journey to the Past, fece la sua prima apparizione importante in una colonna sonora, quella del film d'animazione della Fox Anastasia. La canzone non ebbe un successo commerciale pari ai precedenti singoli, affacciandosi appena nella classifica inglese, ma ottenne una nomination agli Oscar (Academy Awards) e consentì alla cantante di esibirsi alla cerimonia di premiazione del 1998. Grazie a questa performance, Aaliyah entrò nella storia, diventando non solo l'artista più giovane che si sia mai esibita agli Oscar , ma anche il più giovane artista afro-americano ad aver ricevuto una nomination nella categoria Best Original Song. Nel 1998 Aaliyah comparve nella sua seconda importante colonna sonora, quella del film con Eddie Murphy Il dottor Dolittle, con la canzone Are You That Somebody?, singolo che fu uno dei maggiori successi del 1998 e il suo primo vero singolo ad avere successo in tutto il mondo. La canzone rimase per 8 settimane consecutive al primo posto delle R&B airplay charts e arrivò nelle prime cinque della Hot 100 Airplay. L'11 ottobre 1998 il singolo raggiunse il primo posto delle classifiche in Nuova Zelanda, diventando il suo successo più grande e il suo primo e unico numero 1 in quel paese. Are You That Somebody? fruttò ad Aaliyah la prima nomination ai Grammy, nella sezione Best R&B Female Performance. Il video della canzone si piazzò in terza posizione nella classifica dei 100 video più trasmessi da MTV del 1998 e ricevette due nomination agli MTV Video Music Awards del 1999, nelle categorie Best R&B Video e Best Video From a Film. Prodotta dal fidato Timbaland, Are You That Somebody? rappresenta l'inizio di una collaborazione a tre con Steve "Static" Garrett: Aaliyah come cantante, Timbaland come produttore e Static come autore dei testi. Nel 2000 uscì nelle sale il suo primo film da protagonista, Romeo deve morire (Romeo Must Die), che debuttò direttamente al numero 1 al box office divenendo uno dei maggiori successi cinematografici dell'anno. Il film, diretto da Andrzej Bartkowiak e interpretato tra gli altri da Jet Li, DMX, Delroy Lindo e Isaiah Washington, permise ad Aaliyah di entrare a Hollywood dalla porta principale come protagonista femminile di una grande produzione. L'artista fu anche protagonista della colonna sonora del film, con ben 4 canzoni. Dopo il successo radiofonico di I Don't Wanna, a raggiungere le radio Stati Uniti fu il pezzo Try Again, altra produzione di Timbaland, che diventò il primo pezzo nella storia della musica a raggiungere la numero 1 della Billboard Hot 100 grazie solo al passaggio in radio e senza ancora il supporto di un singolo nei negozi. Grazie a questi nuovi lavori, nella primavera del 2000 l'artista è presente nella top10 della Hot R&B/Hip-Hop Songs contemporaneamente con entrambi i singoli estratti dalla colonna sonora . Try Again in molti casi arrivò a superare il successo internazionale di Are You That Somebody, diventando la prima top10 hit di Aaliyah nel Regno Unito e il suo primo singolo a scalare le classifiche italiane. Con questo singolo l'artista ottenne la sua seconda nomination ai Grammy e il video della canzone vinse i suoi primi MTV Video Music Awards: Best Video From A Film e Best Female Video, sbaragliando la concorrenza di popstar quali Britney Spears e Christina Aguilera. Tra il 2000 e il 2001 l'artista girò in Australia il suo secondo film da protagonista, La regina dei dannati (Queen Of The Damned) con Stuart Townsend e Vincent Perez, tratto dall'omonimo romanzo di Anne Rice e sequel ideale di Intervista col vampiro. Inoltre iniziò a girare i sequel di Matrix.

Terzo album e tragedia (2001)

Dopo 5 anni di attesa, in cui era diventata una star famosa in tutto il mondo grazie al cinema e alle colonne sonore, Aaliyah nel 2001 tornò alla musica col suo terzo studio-album, semplicemente intitolato Aaliyah. Pubblicato il 17 luglio 2001, l'album debuttò al numero 2 della Billboard Hot 200 con oltre 200.000 copie vendute, diventando il debutto in posizione più alta della sua carriera: in appena 4 settimane - e prima della scomparsa della cantante - l'album ottenne il disco d'oro, con oltre 500.000 copie vendute. L'album mostrava un'ulteriore crescita personale e artistica della star, che in questo lavoro esponeva il suo lato più oscuro e misterioso. Dopo il primo singolo We Need a Resolution, Aaliyah aveva pianificato di pubblicare More Than a Woman e Rock the Boat. Quando il video per More Than a Woman era già pronto, dato l'enorme impatto che Rock the Boat aveva avuto sul passaggio radiofonico, la casa discografica spedì immediatamente la cantante alle Bahamas per girare il video di quest'ultimo pezzo.

Incidente

Il 25 agosto 2001, alle 18:49, poco dopo aver terminato le riprese di Rock the Boat, Aaliyah e 8 membri della sua troupe salirono su un Cessna 402B (N8097W) a Marsh Harbour, nelle Isole Abaco delle Bahamas, diretti all'aeroporto di Opa-Iocka, vicino a Miami. Alcune delle cause dell'incidente si sono rivelate il peso eccessivo del carico e la scarsa manutenzione del velivolo. Ma la responsabilità principale della tragedia è stata attribuita soprattutto al pilota Luis Morales III, che era stato condannato a 3 anni con la condizionale per possesso di cocaina proprio 12 giorni prima dello schianto e aveva falsificato i documenti per poter guidare l'aereo. Un'accurata autopsia ha infatti rilevato nel suo sangue la presenza di ingenti quantitativi di cocaina e alcool. Le famiglie delle vittime dell'incidente, compresa quella di Aaliyah, hanno denunciato la casa discografica Virgin per non aver fatto nulla per impedire l'incidente, dato che sia l'aereo che il pilota non avevano i requisiti per effettuare il volo.

Successo post mortem

Nella settimana che seguì l'incidente, l'album Aaliyah balzò in cima alla classifica di Billboard, con circa 350.000 copie vendute, e vi rimase anche la settimana successiva, diventando disco di platino. Il singolo Rock the Boat arrivò al numero 2 delle classifiche R&B e al numero 14 della Hot 100, rimanendo nella top20 per vari mesi, quando la numero 1 If Your Girl Only Knew subì nel '96 un declino più repentino. La première del video di Rock the Boat avvenne durante il programma BET Access Granted, che mostrò il making of del video e gli ultimi giorni di vita della cantante. Rock The Boat entrò nella BET 106 And Park Hall Of Fame dopo oltre 65 giorni passati nel countdown, e andò al secondo posto dei 100 video più trasmessi da BET nel 2001. Il video di More Than a Woman entrò direttamente al primo posto del countdown di BET quando Rock the Boat viene ritirato. Nel gennaio del 2002, Aaliyah entrò nuovamente nella storia della musica, stavolta però nel Regno Unito: il 16 gennaio 2002 il singolo More Than a Woman esordì al primo posto delle classifiche inglesi, diventando non solo il suo primo numero 1 nelle UK charts, ma anche il primo singolo di un'artista femminile deceduta a raggiungere la prima posizione nelle classifiche britanniche già alla prima settimana di presenza. La settimana successiva, al numero 1 arriva My Sweet Lord dell'ex Beatles George Harrison, che in questo modo stabilì un altro primato: la prima e finora unica presenza di due singoli consecutivi al numero 1 da parte di due artisti scomparsi. Nel 2002 I Care 4 U uscì come quarto singolo tratto dall'album Aaliyah, e senza l'aiuto di un video in cui ci fosse la cantante, arrivò fino al numero 3 della Billboard Hot R&B 100 Singles And Tracks e perfino nella top20 della Hot 100. Il disco Aaliyah è diventato multiplatino e ha venduto 8 milioni di copie in tutto il mondo. Dopo la sua morte Aaliyah è stata citata in moltissime canzoni; tra gli artisti che le hanno reso omaggio con la loro musica ci sono Wyclef Jean, Timbaland & Magoo, Missy Elliott, Mya, Monica, Brandy, The Game, Mary J. Blige, Kanye West, Jay-Z, Outkast, 112 e molti altri, fra cui i Boyz II Men che hanno inciso una canzone in suo onore, The Aaliyah Song. A Central Park, New York, è stata piantata una quercia in suo onore.

Progetti cinematografici non completati

Il film La regina dei dannati esordì al numero 1 al botteghino, con oltre 15 milioni di dollari nel primo week-end di programmazione. i fratelli Wachowski, registi di Matrix, decisero di rigirare le scene interpretate da Aaliyah per insufficienza di materiale e per poter sviluppare il personaggio di Zee anche nel terzo capitolo della trilogia. Il ruolo è stato affidato a Nona M. Gaye, figlia del grande Marvin Gaye. Altri film per cui la cantante/attrice era stata contattata sono Honey (poi interpretato da Jessica Alba) e Sparkle, remake dell'omonima pellicola del 1976 prodotto da Whitney Houston. L'attrice era stata presa in considerazione in passato anche per il ruolo di Alex in Charlie's Angels (ma era troppo giovane) e per una parte in Scary Movie (rifiutata).

I Care 4 U (2002-2003)

La Blackground Records il 10 dicembre 2002 ha pubblicato I Care 4 U, raccolta di 6 inediti e alcune hit. L'album ha debuttato al numero 3 della Hot 200 e al numero 1 della R&B album chart, rimanendovi per 7 settimane. Il disco è diventato l'ennesimo multiplatino vendendo 5 milioni di copie in tutto il mondo. Il primo singolo estratto dall'album, la canzone Miss You prodotta da Johnta Austin, è diventa una hit postuma e uno dei successi più grandi della cantante: è rimasto in testa alle classifiche R&B per 3 settimane e ha raggiunto il terzo posto della Hot 100. Il video di Miss You, diretto da Darren Grant (già regista di The One I Gave My Heart To), presenta estratti da vari video di Aaliyah e la partecipazione di molti artisti, tra cui le amiche Lil'Kim e Missy Elliott, il rapper DMX (con cui Aaliyah aveva duettato nella colonna sonora di Romeo deve morire), l'attrice Rosario Dawson, Toni Braxton, Tweet, Jamie Foxx, Ananda Lewis, Queen Latifah, il musicista e produttore Dallas Austin, il guru della musica Quincy Jones e molti altri. I singoli successivi sono Don't Know What To Tell Ya (uscito per il mercato europeo) e Come Over, la sua ultima hit a raggiungere la top40 della Hot 100 e la top10 delle classifiche R&B. L'album ha permesso ad Aaliyah di ricevere ulteriori riconoscimenti, tra cui American Music Awards, Billboard Awards e Soul Train Music Awards. Dopo il 2003 molte tracce inedite sono state messe in circolazione su internet e, nel 2005, è stata pubblicata solo nel Regno Unito una nuova raccolta dal titolo "Ultimate Aaliyah".

Vita privata

L'unico fidanzamento ufficiale è stato quello col pezzo grosso dell'Hip-Hop Damon Dash, a quel tempo collaboratore di Jay-Z. Damon Dash è stato suo compagno fino alla sua scomparsa.

Origine del nome e soprannomi

Il nome Aaliyah in swahili significa la migliore, la più grande. Fra i vari soprannomi dati alla cantante il più famoso è Baby Girl, che venne inciso anche sulla sua lapide.

Discografia

Album

  • 1994 - "Age Ain't Nothing but a Number"
  • 1996 - "One in a Million"
  • 2001 - "Aaliyah"
  • Postumi

  • 2002 - "I Care 4 U"
  • 2005 - "Ultimate Aaliyah"(UK release)
  • Filmografia

  • Romeo deve morire (Romeo Must Die), regia di Andrzej Bartkowiak (2000)
  • La regina dei dannati (Queen of the Damned), regia di Michael Rymer (2002)
  • Fonte Wikipedia