I Burgundi elevano alla carica di imperatore Giovino, che riceve il sostegno dei Visigoti di Saro
Geronzio assedia Costantino III ad Arles, ma è attaccato da Flavio Costanzo, deve fuggire e poi suicidarsi per scampare all'assassinio da parte dei suoi stessi solati.
Costantino III viene giustiziato.
Inizia la controversia pelagiana. Il monaco e teologo inglese Pelagio predica un ideale di vita ascetica e morale contro il rilassamento del cristianesimo. Le sue tesi, incentrate sul libero arbitrio dell'uomo nell'adempiere ai comandamenti di Dio e che negano perciò il peccato originale, diedero origine a un movimento teologico ereticale, diffusosi in Italia, in Africa e in Palestina, e condannato dal concilio di Cartagine del 418.